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Attualità | giovedì 07 dicembre 2017, 14:50

Vigevano, il consiglio comunale chiede all’unanimità la realizzazione del raddoppio ferroviario

Durante la seduta emerge il giallo del raddoppio della tratta Mortara-Parona, approvata e finanziata quindici anni fa con 200 milioni di euro ma mai realizzata. Intanto il 13 dicembre ci sarà un incontro con Trenord

Vigevano, il consiglio comunale chiede all’unanimità la realizzazione del raddoppio ferroviario

Se ne erano dimenticati tutti, è stato il consigliere comunale del PD Corsico Piccolini a ricordarlo: nel documento del 2002 che approvò e finanziò il raddoppio ferroviario tra Milano e Albairate (poi portato a termine nel 2009), era compresa anche la tratta tra Mortara e Parona, che avrebbe dovuto essere realizzata in parallelo alla parte milanese ma che è finita nel dimenticatoio nonostante un finanziamento da 200 milioni di euro mai ufficialmente revocato. “Che fine hanno fatto questi soldi? Vennero anche iniziate delle opere, come dei cavalcavia in zone di campagna, ma non furono mai completate”.

È uno dei misteri che aleggiano attorno al completamento del raddoppio della Milano-Mortara, di cui si è discusso in consiglio comunale. La seduta ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si chiede al sindaco di sollecitare la creazione di un tavolo di confronto con Rfi, regione e ministero per mettere in pratica l’opera che è prevista dal Patto per la Lombardia ma che viene smentita da un recente documento che le ferrovie hanno inviato alla provincia, dove si dice sostanzialmente che con i soldi a disposizione si potrà procedere soltanto all’eliminazione dei passaggi a livello, ma senza raddoppio. Maggioranza e opposizione, invece, confermano che Vigevano acconsentirà all’eliminazione dei passaggi a livello cittadini soltanto a condizione che venga fatto il secondo binario.

Il consigliere Bonecchi ha attaccato duramente l’assessore regionale Alessandro Sorte, il quale aveva affermato che il territorio era diviso sul progetto: “Chi sostiene una falsità di questo genere è in malafede, e se ne dovrebbe prendere le responsabilità”. Di mancata richiesta da parte del territorio aveva parlato anche Rfi nel documento inviato alla provincia, e la smentita in questo caso arriva da Stefano Bellati: “Avevamo fatto un consiglio comunale aperto alla presenza di un dirigente di Rfi in cui chiedevamo il raddoppio, le ferrovie non possono fare finta che non sia successo niente”.

Il sindaco Sala parla di “tappo comunicativo” tra Rfi e Governo, facendo riferimento al Patto per la Lombardia firmato dall’allora premier Renzi che prevedeva il completamento del raddoppio della Milano-Mortara: “Le ferrovie sono dello Stato – ha detto Sala – e se il capo del Governo firma un documento con cui si chiede alle ferrovie di fare qualcosa, questo deve essere fatto. Forse Rfi non ha ben chiaro chi è il suo padrone. Dovremo fare in modo di trovare chi ha la responsabilità di tradurre in opere il mandato che il Governo ha dato a Rfi”.

Sempre a proposito di trasporto ferroviario, il sindaco Sala ha comunicato che mercoledì 13 dicembre una delegazione del comune di Vigevano sarà ricevuta dai dirigenti di Trenord per fare il punto sullo stato dei treni che viaggiano sulla linea.

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