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Leggi & Diritti | venerdì 12 gennaio 2018, 10:07

Bollo auto: la prescrizione è triennale, ecco cosa sapere

il termine temporale decennale è applicabile solamente agli atti di tipo giudiziale e non a quelli tributari (come il bollo appunto)

Bollo auto: la prescrizione è triennale, ecco cosa sapere

Con la recentissima sentenza n. 20425, depositata in data 25/08/2017, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema della prescrizione della tassa automobilistica, chiarendo una volta per tutte che la riscossione di tale tributo è sottoposto al termine di prescrizione triennale.

Il cosiddetto “bollo auto”, anche conosciuto come "tassa automobilistica" o “tassa di circolazione” è un tributo regionale cui sono tenuti tutti i proprietari di veicoli iscritti al pubblico registro automobilistico.

Sebbene l’art. 5 comma 51 del D.L. n. 953/1982 preveda espressamente che per il recupero di tale tributo l’azione dell'Amministrazione finanziaria si prescriva “con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”, da decenni in giurisprudenza si discuteva sull’applicabilità, nel caso di specie, dell’ordinario termine di prescrizione decennale previsto dal codice civile all’art. 2953.

Tale era la tesi sostenuta dalle Regioni, al fine di sopperire al colpevole ritardo delle amministrazione finanziarie nel verificare i mancati pagamenti e permettere così il recupero di somme che sarebbero dovute essere versate molti anni prima.

A risolvere il conflitto giurisprudenziale è intervenuta la Suprema Corte la quale, riportandosi ad una recente pronuncia dell Sezioni Unite (Cass. Civ. S.U. 17 novembre 2016, n. 23397), ha chiarito che nel caso del bollo auto il termine per il recupero del tributo si prescrive in tre anni, e che non potrà trovare applicazione il termine di prescrizione decennale neppure nel caso in cui il soggetto che vi era tenuto abbia omesso di impugnare la cartella notificatagli.

I giudici della Suprema Corte hanno infatti chiarito che “il termine temporale decennale è applicabile solamente agli atti di tipo giudiziale e non a quelli tributari (come il bollo appunto), che sono invece di natura amministrativa e rimangono tali anche se il contribuente non li impugna”.

I tre anni devono essere calcolati a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo rispetto a quello cui la tassa si riferiva. A titolo di esempio, l’ Amministrazione Finanziaria avrà tempo sino al 31 dicembre 2017 per richiedere il pagamento della tassa automobilistica relativa all’anno 2014, in quanto il termine triennale in questo caso ha iniziato a decorrere a partire dal 1° gennaio 2015. Per le stesse ragioni, deve invece considerarsi già prescritta l’azione per il recupero della tassa automobilistica relativa all’anno 2013 o agli anni precedenti.

Per tutte queste ragioni, una cartella di pagamento notificata con un ritardo superiore ai tre anni dovrà necessariamente essere considerata illegittima, e per questo potrà essere impugnata dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale entro il termine di 60 giorni dalla sua comunicazione.

 

 

 Avv. Luca Blengio

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