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Cronaca | giovedì 08 febbraio 2018, 14:19

Lomellina e Pavese: 30 irregolarità in 21 impianti di rifiuti

Il report dei controlli effettuati da Arpa e Provincia

E’ stato presentato ieri, in una conferenza stampa svoltasi alla Prefettura di Pavia, il bilancio dei controlli effettuati negli ultimi quattro mesi in 33 impianti (su un totale di 68) autorizzati in provincia per lo stoccaggio dei rifiuti. Le verifiche hanno affiancato quelle gia’ svolte per legge da Arpa e Provincia: il prefetto Attilio Visconti ha deciso di promuovere queste ulteriori ispezioni a sorpresa, dopo l’incendio divampato nel settembre scorso alla ditta “Eredi Berte'” di Mortara.

In 21 dei 33 impianti ispezionati con i controlli voluti dalla Prefettura (in collaborazione con Arpa, Provincia, carabinieri forestali e vigili del fuoco) sono state riscontrate, complessivamente, 30 irregolarita’: 21 di natura ambientale e 9 per inidoneita’ del sistema antincendio.
Successivamente, a seguito del rogo divampato la sera del 3 gennaio scorso nel capannone di Corteolona (Pavia) dove erano stati stoccati in maniera illecita rifiuti pericolosi (vicenda per la quale e’ in corso un’indagine della Procura), ci si e’ resi conto della necessita’ di controllare anche i siti non autorizzati, cioe’ abusivi.

La Prefettura ha disposto un censimento capillare in tutta la provincia: hanno gia’ risposto 88 sindaci (su un totale di 190) individuando la presenza nei loro territori di 169 strutture abbandonate o dismesse, tutte potenziali luoghi di stoccaggio abusivo di rifiuti. “Per questi siti, come per tutti quelli che perverranno dagli altri Comuni – ha sottolineato il prefetto Visconti -, il Nucleo Ambiente, costituito in Prefettura, sta per avviare un progetto di controllo, avvalendosi anche dell’utilizzo dei droni”.

Vittorio Poma, presidente della Provincia, e Giorgio Reposo, procuratore della repubblica di Pavia, hanno condiviso il metodo di collaborazione istituzionale promosso dalla Prefettura per avviare questi controlli, e hanno anche auspicato che vengano messe a disposizione piu’ risorse per garantire un’effettiva opera di prevenzione e tutela dell’ambiente sul territorio provinciale.

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it (Fonte: Ansa)

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