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Eventi | giovedì 08 febbraio 2018, 18:36

#Sanremo2018: caso Meta-Moro, parlano gli artisti: “Non siete davanti a due furbacchioni, la parola ‘plagio’ ci ha fatto male” (Foto e Video)

Moro: “Non abbiamo bisogno di plagiare nessuno”. Meta: “Giorno per giorno manteniamo intatta la nostra integrità artistica”

Ermal Meta e Fabrizio Moro in sala stampa

Grande attesa per le prime dichiarazioni ufficiali di Ermal Meta e Fabrizio Moro dopo l’iniziale sospensione e la successiva riammissione in gara per il ‘caso’ che ha riguardato la loro “Non mi avete fatto niente”.

Oggi alle 15.30, come da programma, i due artisti si sono presentati in conferenza stampa all’Ariston rilasciando le loro dichiarazioni su quanto accaduto nelle ultime 48 ore.

 

Tutti sappiamo cos’è successo, voi tutti ci conoscete e sapete chi avete davanti – ha dichiarato Ermal Meta – siamo due cantautori, facciamo questo lavoro da molto tempo, siamo fortunati ad aver trasformato la nostra fatica in lavoro. Sappiamo che quando si scrivono canzoni si cerca di non sprecare le bellezze. Non avete davanti a voi due furbacchioni, non avrebbe avuto alcun senso fare quello di cui siamo stati accusati. Noi scriviamo canzoni e non soltanto per noi, abbiamo contribuito anche alle carriere di altri nostri colleghi. Giorno per giorno manteniamo intatta la nostra integrità artistica. Siamo rimasti all’interno del regolamento e non abbiamo usato il campionamento di “Nel blu dipinto di blu”, ma di una canzone sconosciuta che abbiamo fatto diventare una fotografia del nostro tempo”.

Mi ha fatto stare male leggere la parola ‘plagio’, non abbiamo bisogno di plagiare nessuno – ha aggiunto Fabrizio Moro – “Silenzio” è una canzone che ho scritto e prodotto io, ho lavorato per un anno per dare forma a una canzone che non è arrivata. L’idea di scrivere un pezzo sulla paura che abbiamo tutti noi in questo periodo. “Non ci avete fatto niente” è la frase che conclude la lettera scritta da un parente di una delle vittime del Bataclan. Poi con Ermal abbiamo dato vita a questo nuovo brano, la parola ‘plagio’ mi ha fatto veramente male”.

Pietro Zampedroni

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