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Eventi | lunedì 12 febbraio 2018, 12:17

#Sanremodaldivano, il commento "finale"- di Emanuela Arcidiacono

Vincitori e vinti nel pezzo della nostra "inviata"

DAL DIVANO DI EMANUELA ARCIDIACONO – Sabato 10 Febbraio si è conclusa la 68esima edizione del Festival di Sanremo. Si sono spente le luci sul palco del Festival dei record. Claudio Baglioni ha compiuto il miracolo : ha rimesso gli italiani davanti alla tv. Coesi quasi come davanti alla Nazionale di calcio. Naturalmente sono emerse anche critiche, non si può piacere a tutti. Ma aver ottenuto il 58% di share, è un risultato senza precedenti, vicino alle edizioni storiche degli anni novanta.

La mia timeline di whatsapp ne è la riprova, audio, foto, dettagli sulle canzoni, sugli abiti di Michelle, pronostici, perfino alcuni insospettabili hanno voluto commentare con me. Inizialmente ho pensato fosse solo una delicata dimostrazione d’affetto nei miei confronti, chi mi conosce sa quanto io ami il Festival, in realtà molti dapprima incuriositi ne sono rimasti piacevolmente colpiti. Adesso possiamo finalmente dirlo, è andato tutto bene, lo spettacolo è stato un meritato successo, e la cosa mi allieta, quasi come se ne fossi coinvolta in prima persona. Il segreto del direttore artistico, un professionista, un gigante della musica, con 50 anni di carriera alle spalle, è stato fare una scelta mirata : puntare sull’eccellenza. Nelle mani di Michelle è andato un ruolo di primo piano, rendendola il vero presentatore di Sanremo: ha tenuto il palco, ininterrottamente, senza sbagliare un colpo! Temo che la sua bravura l’abbia resa invisa ad alcuni, ma il talento va emulato, non temuto. Avremmo solo voluto vedere degli outfit degni di tale ruolo, reputo che Alberta Ferretti l’abbia valorizzata al meglio, lei su tutti gli stilisti che l’hanno vestita durante queste cinque puntate.

Pierfrancesco Favino è stata la vera sorpresa di questo Festival, ha dimostrato di saper fare tutto, e di farlo bene, ha cantato, ballato, recitato, presentato e suonato il sax, il tutto con grande umiltà, che lo ha reso ancor più grande, e che contestualmente lo ha avvicinato al pubblico, affascinando letteralmente il pubblico femminile. Ricordo con precisione la sua emozione durante la prima serata, il palco dell’Ariston spaventa chiunque. Intervistato questa sera da Fazio ha dichiarato che la paura di accettare questo ruolo è la paura del cambiamento, dell’ignoto, la stessa paura che ha recitato il toccante monologo sulla condizione degli immigrati : “La notte…” tratto dal dramma di Bernard-Marie Koltès. Emozionando e commuovendosi fino alle lacrime. E Baglioni ha fortemente voluto circondarsi di tanta bravura, riuscendo fermamente nel suo intento, mantenere una linea tradizionale, cosa che la sacralità del Festival richiede, omaggiando i grandi della musica del passato, ospitando eccellenze della musica italiana, come una scintillante Laura Pausini, che ha eseguito il suo ultimo singolo,  ha duettato con Claudio, mostrando di poter fare qualsiasi cosa con la sua voce, nonostante fosse reduce da una bruttissima laringite che le ha impedito di cantare la prima sera, e che ha voluto essere vicina al suo pubblico, terminando l’ultima esibizione sul red carpet fuori dal teatro, con i suoi fan letteralmente in delirio. Tutto il pubblico ha cantato a squarciagola con il trio Nek, Francesco Renga e Max Pezzali, e la classe di Fiorella Mannoia ha dato vita ad una performance delicata ed elegante. Ma veniamo alla gara. Il Premio della Critica Mia Martini va a Ron con Almeno Pensami. Il Premio della sala stampa Lucio Dalla va a Lo Stato Sociale con Una vita in vacanza. Il Premio Sergio Endrigo come miglior interpretazione va a Ornella Vanoni, Bungaro, Pacifico con Imparare ad amarsi. Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene. Ed ecco il risultato finale.

Terza posizione per Annalisa con Il mondo prima di te. Secondo posto per Lo Stato Sociale con Una vita in vacanza. Vincono Fabrizio Moro ed Ermal Meta con Non mi avete fatto niente. Se dovessi fare un appunto al risultato finale, potrei sottolineare il mio dispiacere per la penalizzante posizione in classifica di Nina Zilli, il cui brano meritava davvero di più. Avrei maggiormente valorizzato i The Kolors, che hanno portato all’Ariston un brano dal sapore internazionale, eseguito come se i giovani napoletani fossero rockstar consumate, dominando il palco, con una tale energia… Anche il brano di Diodato e Roy Paci, intenso, romantico, emozionante avrebbe meritato un piazzamento migliore, anche il podio, secondo me. Putroppo le posizioni sul podio sono solo tre. Ora vedremo quali saranno i brani che riscuoteranno maggior successo. E’ stata una settimana intensa, ricca di emozioni, una bella parentesi, e quindi non ci resta che darci appuntamento al prossimo anno. Dal Teatro Ariston, direttamente dal mio divano, per il Sanremo dal divano è tutto a voi la linea.

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

Emanuela Arcidiacono

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