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Attualità | sabato 24 febbraio 2018, 16:53

L’ex sottosegretario: “Un errore chiudere il tribunale di Vigevano”

Giacomo Caliendo, ex sottosegretario alla giustizia, ospite al convegno organizzato al Cagnoni a sostegno della riapertura del tribunale di Vigevano. Il senatore Buemi: “Se sarò rieletto porterò avanti la proposta di ripristino, c’è già il disegno di legge”

L’ex sottosegretario: “Un errore chiudere il tribunale di Vigevano”

“Abbiamo sbagliato”: l’ex sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo, ammette l’errore nel chiudere il tribunale di Vigevano. “C’era una legge delega che dava indicazioni per la soppressione di alcuni tribunali, situazioni che effettivamente erano da risolvere perché c’era una sovrabbondanza di uffici giudiziari”, ha detto Caliendo durante il convegno tenutosi al teatro Cagnoni sull’opportunità di ripristino del tribunale: “Il governo, però, ha interpretato queste indicazioni in maniera troppo severa – ha spiegato l’ex sottosegretario – e tra gli accorpamenti sono finiti anche tribunali che non avrebbero dovuto essere soppressi, i casi più clamorosi sono stati quelli di Vigevano e Rossano”. Il presidente del consiglio, all’epoca dei fatti, era Mario Monti. Sono passati anni e nessuno è riuscito a rimediare all’errore, anche se da più parti viene riconosciuto che nella riforma della geografia giudiziaria sono stati fatti molti sbagli: “Bisognerà vedere che maggioranza uscirà dalle elezioni, e se ci sarà spazio per lavorare in questo senso”, conclude Caliendo, che è stato ricandidato da Forza Italia al senato.

“Ho un progetto di legge che prevede il ripristino di sette tribunali, fra cui quello di Vigevano – fa notare il senatore Enrico Buemi, anch’egli presente al convegno – ma il provvedimento non è stato approvato nella legislatura appena passata perché si è preferito allargare il dibattito analizzando anche le situazioni di tutti gli altri tribunali soppressi, e naturalmente non si è fatto in tempo prima dello scioglimento delle camere. Se verrò rieletto – anche Buemi, Psi, è stato ricandidato dalla coalizione di centro-sinistra – continuerò a portare avanti questa mia proposta”.

Da destra a sinistra, insomma, tutti sono concordi nell’affermare che il tribunale di Vigevano va ripristinato. Rimane però da chiedersi perché negli ultimi due anni non si sia mai riusciti ad arrivare a nulla di concreto, nonostante le dichiarazioni di intenti giunte da più parti. Il presidente della commissione comunale speciale sul tribunale, Giuseppe Madeo, è però fiducioso: “L’aria sta cambiando, sta per essere eletto un nuovo parlamento a cui verrà posta la questione. Il tribunale di Vigevano era già stato soppresso negli anni ’20, per gli stessi motivi per i quali è arrivato l’accorpamento con Pavia: anche allora si parlava di necessità di risparmio e di centralizzare l’attività dei magistrati per permettere una maggiore specializzazione. Dieci anni dopo ci rese conto dell’errore e il tribunale fu riaperto”.

Ma quanto si è risparmiato chiudendo il tribunale di Vigevano? “Il tribunale di Vigevano, compreso della sede distaccata di Abbiategrasso e di tutti i relativi uffici dei giudici di pace – risponde Madeo – costavano poco più di mezzo milione di euro l’anno. Calcolando che serviva una popolazione attorno ai 250.000 abitanti, il costo è presto fatto: sono due euro all’anno per ogni cittadino. Badate bene, però, che queste spese non sono sparite, ma sono state spalmate sugli utenti: basti pensare ai costi di trasferta di avvocati, consulenti, dipendenti e forze dell’ordine per il trasporto degli imputati detenuti e le attività quotidiane a contatto con le procure”.

Ci sono poi i danni per la città. “Manca un servizio fondamentale per il cittadino e per l’impresa”, ha detto il sindaco Andrea Sala: “La popolazione se ne sta accorgendo soltanto ora, tutti i giorni trovo persone che si stanno rendendo conto di quanto era utile il tribunale. Prima lo davano per scontato, adesso man mano che si trovano ad avere a che fare con questioni che li obbligano a recarsi a Pavia stanno avendo maggiore percezione della cosa. E poi, basterebbe guardare cosa ne è stato di corso Repubblica: il commercio sta iniziando a dare piccoli segnali di ripresa solo adesso, a distanza di anni, dal momento che subito dopo la soppressione del tribunale avevano chiuso in quella via numerosi negozi”.

La battaglia proseguirà coinvolgendo i parlamentari che verranno eletti sul territorio: “Prenderemo video e atti di questo convegno – ha concluso il sindaco Sala – e li daremo in mano a chi ci rappresenterà in parlamento, chiedendo che si impegnino per il ripristino del tribunale di Vigevano”.

Files:
 Convegno tribunale Vigevano Andrea Sala (4.2 MB)
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