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Cronaca | 18 aprile 2018, 16:37

Pavia: Maxi Evasione di oltre 2 milioni di euro nel cantiere, scoperta dai carabinieri

I militari dell'Arma hanno smascherato due aziende che attraverso l’ormai collaudata compensazione di inesistenti crediti di imposta, avevano evaso contributi Inps, premi Inail, imposte e tasse per un importo totale di euro 2.300.000,00 circa, oltre che alla contestazione di altre violazioni per ulteriori 340.000,00 euro.

Pavia: Maxi Evasione di oltre 2 milioni di euro nel cantiere, scoperta dai carabinieri

Ancora controlli dei carabinieri nei cantieri. anche questa volta l’attenzione, inizialmente rivolta per la verifica dell’osservanza delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e al contrasto al lavoro nero, ha portato alla scoperta di due aziende che attraverso l’ormai collaudata compensazione di inesistenti crediti di imposta, avevano evaso contributi Inps, premi Inail, imposte e tasse per un importo totale di euro 2.300.000,00 circa, oltre che alla contestazione di altre violazioni per ulteriori 340.000,00 euro.

Il controllo, organizzato dai carabinieri di Bereguardo, con l’ausilio del personale dei carabinieri per la tutela del lavoro di Pavia e Milano, ha comportato la contestazione per un totale di ben 65 violazioni in materia di sicurezza nei confronti dei datori di lavoro delle aziende edili operanti nei cantieri delle via della Roveda e via Tagliabue di Bereguardo, rispettivamente relativi alla costruzione di venti villette e un poliambulatorio.

Le innumerevoli contestazioni riguardavano le aperture verso il vuoto non protette, il ponteggio non regolarmente installato oppure non ancorato, l’utilizzo di attrezzature non a norma, la mancata o irregolare redazione della documentazione sulla sicurezza, lavoratori non regolarmente formati oppure non sottoposti alle preventive o periodiche visite mediche. sebbene non siano stati adottati provvedimenti piu’ conservativi, i carabinieri dell’ispettorato del lavoro di pavia hanno potuto accertare e contestare violazioni per un totale di euro 340 mila circa di ammende massime nei confronti di otto aziende e dei due coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori.

Successivamente le attenzioni dei carabinieri sono state rivolte nei confronti di due aziende, operanti nel cantiere di via della Roveda, aventi sede legale a Milano, ma con origini bergamasche e bresciane, le quali, mediante il rodato meccanismo delle indebite compensazioni di inesistenti crediti di imposta, stavano operando nel settore edile pavese causando, sino alla scoperta dei militari, un consistente debito all’erario per un importo superiore ai 2.300.000 euro, tale da provocare una sleale concorrenza nei confronti delle imprese anche locali che operano regolarmente nel territorio della provincia.

i datori di lavoro delle aziende coinvolte nel meccanismo elusivo, sono stati denunciati in stato di liberta’ per intestazione fittizia di quote societarie e beni, omessa dichiarazione fiscale e indebita compensazione di crediti di imposta inesistenti, che hanno sinora permesso alle aziende coinvolte, sebbene operati con centinaia di dipendenti nel settore, di non pagare i relativi contributi Inps, premi Inail e imposte.

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