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Cronaca | lunedì 14 maggio 2018, 18:48

Abbiategrasso e il progetto “Per non dimenticare”: il pellegrinaggio ai campi di sterminio nazista

Gli studenti relazioneranno la loro esperienza durante il Consiglio Comunale di giugno

Come previsto all’interno del Piano per il diritto allo studio approvato dal Consiglio Comunale (Delibera n.151 del 15/11/2017), tra le attività che fanno parte del progetto “Per non dimenticare” è previsto anche un viaggio in visita ai campi di sterminio in Austria ad Ebensee, Gusen, Mauthausen, e al castello di Hartheim (drammatico luogo di esperimenti sui prigionieri).

Il pellegrinaggio si è tenuto dal 4 al 7 maggio scorsi e ha visto la partecipazione di una delegazione dell’Amministrazione Comunale – composta dall’assessore ai Servizi Educativi e Scolastici Eleonora Comelli e dal consigliere comunale di minoranza Luigi Alberto Tarantola – insieme a una docente della scuola secondaria di primo grado Carducci, Marzia Bregoli, e a una rappresentanza degli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie di primo e secondo grado cittadine, scelti sia in base a criteri di merito sia in base all’interesse e alla predisposizione dimostrati per queste tematiche. Insieme a loro, l’ufficiale di Polizia Locale Marco Trani.

Il programma ha toccato alcuni dei luoghi più tristemente noti per l’Olocausto: Ebensee, tra gli ultimi campi di concentramento ad essere liberati nel 1945; Gusen, che faceva parte dell’ampia rete di lager legati a Mauthausen, il più grande costruito in Austria; e infine il castello di Hartheim, utilizzato dai nazisti come vero e proprio “centro di eutanasia”.

Sabato 5 maggio il gruppo ha avuto anche la preziosa occasione di essere presente alla cerimonia di commemorazione per il 73mo anniversario della liberazione del campo di Mauthausen: la delegazione ha preso parte sia alla manifestazione che si è svolta presso il monumento agli italiani, sia al corteo internazionale, che è giunto al campo dell’appello. “Un momento di vera commozione e partecipazione – spiega l’assessore Eleonora Comelli – che ha suscitato in tutti noi, adulti e ragazzi, una profonda riflessione su quanto accaduto e anche sulla nostra attualità: ancora oggi le forme di discriminazione sono numerose e quotidiane, e purtroppo nascono sempre dalle stesse radici psicologiche e dalla stessa mancanza di rispetto e conoscenza della diversità.”

“Durante il nostro percorso – prosegue l’assessore – abbiamo anche avuto la fortuna di incontrare due reduci: un partigiano italiano, che è stato internato come prigioniero politico, e un altro sopravvissuto di origine olandese. Parlare con i rappresentanti della Storia ha sicuramente dato un valore aggiunto a questa visita, e ci ha permesso di vivere in tutti i sensi un’esperienza emotiva che non ha pari. Studenti e Amministratori, ringraziamo la collettività per questa splendida occasione che ci è stata offerta – conclude l’assessore – arricchita ancor più per noi dalla presenza dei giovani, con cui diventare insieme testimoni della Memoria.”

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

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