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Attualità | martedì 15 maggio 2018, 13:48

In aumento gli infortuni sul lavoro in provincia di Pavia

Secondo i dati forniti dalla Prefettura, nel 2017 sono stati denunciati 5357 infortuni, il 7,2% in più rispetto all'anno precedente. Undici persone hanno perso la vita rispetto agli 8 casi del 2016

A livello nazionale le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’INAIL, nel primo trimestre di quest’anno, sono state l’11,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2017. In provincia di Pavia l’anno scorso sono stati denunciati 5.357 infortuni, il 7,2% in più dell’anno precedente, e di questi, ben undici sono stati i casi di infortuni mortali contro gli 8 casi del 2016.

Di fronte a tale tragico crescente di incidenti, ed ai drammatici eventi riportati dalla cronaca di questi giorni, il Prefetto di Pavia Attilio Visconti, convinto della necessità di un impegno continuo per tutelare i lavoratori e per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, ha voluto costituire presso la Prefettura l’“Osservatorio Provinciale della Prefettura per il Monitoraggio degli Infortuni sul Lavoro”.

La prima riunione si terrà giovedì 17 maggio prossimo, un tavolo tecnico a cui parteciperanno i segretari generali delle organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, l’Azienda Sanitaria Territoriale, l’Inail, l’Inps, Ufficio Territoriale del Lavoro, ed altri soggetti interessati. Il Prefetto Visconti, si è dato tempi brevissimi per operare ed arrivare subito a definire azioni concrete, nella convinzione che non sia più tollerabile che si debba ancora morire di lavoro.

Lo scopo non è solo quello di tenere alta l’attenzione su una problematica di grande rilevanza sociale, ma soprattutto di comprendere se le ragioni del numero crescente degli infortuni siano da addebitare a carenze di natura strutturale o, piuttosto, a carenze formative del personale.

In quest’ottica, si vuole offrire il contributo dello Stato, non solo per vigilare sul miglioramento delle condizioni di lavoro e sull’applicazione delle normative di prevenzione, ma anche per promuovere e favorire, ad ogni livello, le attività di formazione dei lavoratori, perché la sicurezza deve essere considerata da tutti come un valore primario, un investimento di natura sociale condizione essenziale anche per la garanzia dello sviluppo regolare della competizione sul mercato.

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