/ Cronaca

Cronaca | martedì 15 maggio 2018, 10:00

Vigevano, via del Carmine: botte e accoltellamenti in pieno giorno

Un negozio è finito devastato a causa di una lite fra stranieri. Il commerciante è esasperato: “Ero con alcuni clienti, quando all’improvviso sono entrati quei due, insanguinati, e mi hanno distrutto la vetrina”

Vigevano, via del Carmine: botte e accoltellamenti in pieno giorno

Episodio violento domenica pomeriggio in via del Carmine a Vigevano. Due cittadini di origine straniera hanno preso a picchiarsi in strada, poi si sono inseguiti fino a entrare in un negozio di informatica, che è finito devastato: sangue ovunque e vetri in frantumi. “Il cliente che era in negozio in quel momento è scappato a gambe levate, e adesso ho paura che con quello che è successo mi possa arrivare cattiva pubblicità”, ha detto il titolare.

Stavo lavorando tranquillamente, quando a un certo punto è entrato di corsa un uomo, tutto insanguinato. Dietro di lui un’altra persona, e hanno cominciato a picchiarsi. Mi hanno distrutto la vetrina, poi sono scappati”. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, i due erano venuti alle mani per questioni di soldi. Quando dalle botte si è passati alle coltellate, la persona che stava avendo la peggio è scappata, ed è entrata nel primo negozio trovato aperto, quello di informatica. Forse pensava di trovare rifugio, ma il rivale lo ha raggiunto immediatamente. Dopo aver devastato il punto vendita, i litiganti si sono dileguati a piedi. Il titolare del negozio adesso si ritrova con mille euro abbondanti di danni e non sa chi ringraziare: “È venuta la polizia, ha fatto i rilievi, ma non so se li prenderanno. E anche se li prendessero, per come vanno le cose, dopo due giorni tornerebbero liberi”.

A pronunciare queste parole è un immigrato, che evidentemente, per le sue esperienze personali, non si è fatto una buona opinione dell’Italia. Il titolare del negozio di informatica è nel nostro Paese da nove anni: “Prima avevo l’attività in via della Costa. Poi ho subito un furto, mi hanno portato via tutti i telefonini, i computer e i tablet dei miei clienti che avevo in riparazione. I ladri sono ancora là fuori, non li hanno mai presi. Ho deciso di trasferirmi qui in via del Carmine, dove adesso è successo questo. Oltre al danno alla vetrina, ho paura che chi non mi conosce possa pensare che io sia stato coinvolto nella rissa. La verità è che in questo quartiere non c’è sicurezza, uno non può fare il proprio lavoro tranquillo. Ma le sembra normale che mentre uno sta lavorando entra in negozio gente insanguinata che comincia a picchiarsi? No, per me questo non è normale!”.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore