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Sport | 23 maggio 2018, 20:30

Tennis, Trofeo Bonfiglio: Arnaboldi salva la giornata azzurra giovedì gli ottavi, con Cocciaretto e Sinner

Nella terza giornata di tabellone principale sui campi del Tc Milano Alberto Bonacossa, su 6 italiani impegnati nel complesso, 5 hanno perso

Foto Francesco Panunzio

Foto Francesco Panunzio

La giornata azzurra l'ha salvata Federico Arnaboldi. Il 6-3 7-6 con cui il canturino ha regolato lo statunitense Govind Nanda e con cui si è qualificato per gli ottavi di finale del 59° Trofeo Bonfiglio, è stato l'unico successo italiano di una giornata che pure vedeva impegnati molti dei nostri.

Non sempre le sconfitte, però, sono un buon termometro per tastare la salute di un movimento. Nella terza giornata di tabellone principale sui campi del Tc Milano Alberto Bonacossa, su 6 italiani impegnati nel complesso, 5 hanno perso.

Tolto Arnaboldi, sono usciti di scena - nell'ordine - Federica Rossi, valtellinese che si allena al centro tecnico federale di Tirrenia (unica ragazza in campo mercoledì), e nel maschile il toscano Lorenzo Musetti, il romano Flavio Cobolli, il marchigiano Luca Nardi e l'altro laziale Giulio Zeppieri. Partiamo da Arnaboldi, bravo ad avere in mano il match fin dai primi turni di servizio grazie a una prima abbastanza solida, soprattutto in considerazione del fatto che negli ultimi mesi ha dovuto cambiare diverse volte il movimento del servizio per ovviare a un dolore cronico alla schiena. Un passaggio a vuoto a inizio secondo set rischiava di complicargli una vicenda che al contrario si è risolta con una rimonta dal 2-5 fino al 6-6 (nel tie-break il 17enne brianzolo ha chiuso per 7 punti a 5).

Seguito a bordo campo da Giacomo Oradini, con cui si allena a Milano, Arnaboldi può contare sulla guida tecnica del capitano di Coppa Davis italiano Corrado Barazzutti. Adesso per lui, vincitore del Torneo Avvenire 2016, c'è il russo Alexandr Binda, n.72 del ranking mondiale under 18 (l'avversario del 2° turno era n.68).

Tutti gli altri, specialmente i maschi, hanno lottato per tre set, e tutti hanno fatto vedere buone cose. Musetti, sconfitto dal talento bulgaro Adrian Andreev è andato avanti di un set prima di spegnersi e racimolare soltanto un game nei restanti parziali. Quello che non si è mai spento durante tutto l'arco dell'incontro è stato l'estro (genio e sregolatezza...) che entrambi i protagonisti hanno messo in mostra, tra cui anche due servizi 'dal basso' - uno per parte - in momenti tutt'altro che inutili dell'incontro. Nardi, il più “piccolino” del gruppo (classe 2003), si era trascinato al terzo dopo aver perso il primo set contro il francese Lilian Marmousez, che poi è scappato via nel parziale decisivo.

Il marchigiano però ha fatto vedere una grande facilità di braccio oltre a una buona propensione all'aggressività e a un'incoraggiante predisposizione a tenere in mano il pallino del gioco. Buone sensazioni, nonostante il k.o., anche per il romano Flavio Cobolli, reduce qui a Milano da 4 successi (compresi i 3 nelle qualificazioni e lo sgambetto al n.3 del tabellone Skatov) e battuto in due ore e 7 minuti dallo statunitense Zink.

Tutto regolare per quanto riguarda i big del seeding: nessuna sorpresa da segnalare, con le vittorie agevoli delle rispettive teste di serie n.1, vale a dire l'argentino Sebastian Baez, 7-6 6-1 al dominicano Hardt, e la cinese Xinyu Wang, 6-3 6-3 all'ucraina Snigur. Giovedì si comincia alle 10, con tutti gli ottavi di finale femminili seguiti da quelli maschili (su 8 campi gara). Tornano in campo Elisabetta Cocciaretto (opposta alla russa Elina Avanesyan) e l'altoatesino Jannik Sinner, che se la vedrà col ceco Jonas Forejtek.

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