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Economia | 26 maggio 2018, 10:39

L’Evoque ‘rosa’ di Orietta Piva fa impazzire il Giro

Da Abbiategrasso a Prato Nevoso, ieri, passerella per la Range Rover 'made in Bià'

L’Evoque ‘rosa’ di Orietta Piva fa impazzire il Giro

In occasione della tappa del Giro d’Italia prevista in città per il 24 maggio, insieme a Land Rover, abbiamo “wrappato” (personalizzato per i non addetti ai lavori – ndr), una Land Rover Evoquedi “Rosa” in onore del giro che passerà sul nostro territorio a maggio. La nostra ultima nata sul segmento medio, accoglierà attività commerciali con i loro brand e girerà per la città ( e comuni limitrofi), per due giorni prima della gara, per valorizzare le nostre aziende, i nostri partner con i quali abbiamo creato un logo per l’occasione, il Comune di Abbiategrasso, nonchè amici del mondo del volontariato, come il Lions International, L’Uncidi Varese (Unione Nazionale Cavalieri d’Italia): un esempio per valorizzare il nostro territorio”.

Era il 14 aprile e c’eravamo anche noi, nel salone di via Maggi, alla presentazione della Range Rover Evoque, ennesima idea commerciale e promozionale straordinariamente azzeccata di Orietta Piva, imprenditrice abbiatense che dieci ne pensa.. e mille ne fa.

In queste settimane l’Evoque tinta coi colori del Giro ha spopolato: messa a disposizione di attività commerciali, associazioni e di tutte le persone che ne hanno fatto richiesta, la Rover chez Piva ha percorso chilometri su chilometri, rappresentando plasticamente il modo migliore di dare il benvenuto alla corsa.

E ieri, giorno della tappa Abbiategrasso-Prato Nevoso, Orietta Piva ha percorso l’intero percorso, 190 chilometri sino al Cuneese, dove ogni passaggio dell’automezzo è stato accolto da applausi scroscianti. Sino all’arrivo.

Una dimostrazione, l’ennesima, che è stata una idea straordinaria mettere ‘su strada’ e a disposizione della Tappa abbiatense un mezzo così brillantemente personalizzato.

Uno dei simboli più riusciti del successo, clamoroso, del passaggio in terra abbiatense del Giro d’Italia.

Chapeau, madame.

F.P.

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

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