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Associazioni | 26 giugno 2018, 10:32

Magenta: niente patrocinio al Milano Pride e Sergio Prato attacca

La spiegazione del Comune: "Non si ritiene che possa apportare un contributo culturale nell’ambito e a vantaggio della crescita e della valorizzazione della comunità magentina"

Magenta: niente patrocinio al Milano Pride e Sergio Prato attacca

Magenta non concede il patrocinio al ‘Pride Week in programma a Milano fino al prossimo primo luglio e Le Rose di Gertrude di Sergio Prato (nella foto in evidenza e sotto il primo da destra) gridano allo scandalo.  Dura, ma c’era d’aspettarselo, la nota con cui il passionario magentino dei diritti civili per la comunità gay-lesbo-trans inveisce contro l’Amministrazione di Chiara Calati.

Prato ripercorre le tappe con cui si è arrivati al diniego. “La domanda – racconta il Presidente  –  si era formalizzata dopo l’ultimo incontro- iniziativa Ufficiale Patrocinata dal Comune in occasione della Giornata Mondiale Contro l’ Omotransfobia svolta presso la Villa Naj Oleari lo scorso 17 maggio –  alla presenza del Primo Cittadino”.  Dopodiché Prato dice di aver fornito tutte le delucidazioni del caso rispetto all’evento che culminerà nella parata di sabato 30 giugno con una partecipazione complessiva di oltre 200 mila persone all’evento dello scorso anno. 

Per Prato sorprendono le giustificazioni addotte dall’Amministrazione per la mancata concessione del patrocinio  “in quanto tale evento non risulta possedere caratteristiche tali da poterlo considerare di effettivo rilevo comunale, in quanto in alcun modo legato a storia, tradizioni e abitudini della comunità”  E poi ancora:  “Non si ritiene che esso possa apportare un contributo culturale nell’ambito e a vantaggio della crescita e della valorizzazione della comunità magentina”. Le Rose di Gertrude si dicono ‘Allibite e umiliate’. Parlano di un Assessore alle Pari Oppurtunità  “completamente invisibile ed insignificante“. Ma si va anche oltre parlando di ‘pazzia e follia’.  Nota di cronaca anche l’Amministrazione di Boffalora ora retta da Fulvio Colombo ha deciso di non concedere il patrocinio alla manifestazione arcobaleno.

Ciò detto, criticabile o meno, l’atto compiuto dall’Amministrazione Calati, è un atto politico a tutto tondo. Che piaccia o no, è pienamente in consono con il programma elettorale di questo Centrodestra.

L’Amministrazione magentina ha posto al centro la famiglia tradizionale (e non le famiglie con buona pace della comunità arcobaleno….) non perché  intenda discriminare alcunché, ma semplicemente perché intende ribadire alcuni concetti e alcuni valori ideali che sono quelli della tradizione e della normalità.Da qui ne è nato anche un Assessorato ad hoc retto dall’Assessore Rocco Morabito (nella foto in basso con l’Assessore al Welfare Patrizia Morani).

Perciò, il mancato patrocinio al Gay Pride è un atto assolutamente in linea con i presupposti che caratterizzano l’azione quotidiana di questa Giunta.  Chi governa ha il diritto/dovere di assumersi la responsabilità di prendere certe scelte. E la scelta della coerenza, a nostro avviso, è sempre quella vincente. Tanto più dinnanzi alla richiesta di un semplice patrocinio per un’iniziativa che non si svolge nemmeno a Magenta e che talvolta sfocia in provocazioni a dir poco di cattivo gusto, in primis verso chi ogni giorno ma con dignità, lotta contro ogni forma di discriminazione.

Fabrizio Valenti

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

 

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