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Attualità | giovedì 28 giugno 2018, 10:34

Sociale, unificati i piani di zona di Vigevano, Mortara e Sannazzaro

Tutti i comuni della Lomellina fanno ora capo a un unico piano di zona, l’istituzione che gestisce i fondi regionali riservati ai servizi sociali. L’unificazione dei tre precedenti ambiti di Vigevano, Mortara e Sannazzaro porterà a risparmi che saranno reinvestiti in servizi per la popolazione

51 comuni, molti dei quali di piccole dimensioni, per una popolazione di 180.000 abitanti. La Lomellina è il primo territorio a seguire l’indicazione di Regione Lombardia per l’unificazione dei piani di zona, le istituzioni che gestiscono fondi e servizi in ambito sociale. Con una cerimonia tenuta nel municipio di Vigevano, i sindaci hanno firmato l’atto con il quale abbandono le tre zone d’ambito precedenti (oltre a Vigevano gli altri due capofila erano Sannazzaro e Mortara) per creare una struttura più grande. Il piano di zona unificato otterrà un bonus di 30.000 euro da parte di Regione Lombardia e ha l’obiettivo di produrre economie di scala (soprattutto in ambito amministrativo) e di creare progetti che coinvolgano l’intero territorio.

È un momento storico che ha coinvolto numerosi enti quali Ats, Asst, Aler, Università di Pavia e anche la Diocesi di Vigevano”, ha commentato il vicesindaco di Vigevano Andrea Ceffa: “Siamo i primi in provincia di Pavia e fra i primi in Lombardia a unire le forze e ottimizzare le risorse disponibili. Tutti i soldi che risparmieremo saranno reinvestiti in servizi ai cittadini”.

Bello che la Lomellina sia unita”, è l’opinione del sindaco di Mortara Marco Facchinotti: “L’operazione non è stata semplice, molti colleghi sindaci avevano dubbi più che legittimi, e qualche domanda ce la siamo posta anche noi. La paura era di venire fagocitati da un comune grande come Vigevano e di perdere conseguentemente l’identità. In questo ci ha fornito un valido aiuto l’Università di Pavia con il modello organizzativo proposto”.

Ingrandirci non può che portare benefici, soprattutto se ciascuno mantiene le proprie peculiarità”, ha sottolineato il sindaco di Sannazzaro Roberto Zucca: “Il settore del welfare, con i tempi che corrono, è quello che assorbe sempre più risorse, e noi dobbiamo essere pronti a venire incontro ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione”.

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