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Attualità | domenica 08 luglio 2018, 17:00

Vigevano: Righi acquista una maxi area da 28mila metri quadri. «Pronto a coinvolgere le associazioni»

L’ex cartiera Crespi in zona Bellavista ha ora un proprietario ed è l’esponente del gruppo Nostra, Gabriele Righi, che all’asta è riuscito ad acquistare il complesso insieme ad una cascina attigua. Tante le idee per riqualificare la zona, ma per ora la priorità dell’ex assessore è la condivisione del progetto con le associazioni, molto probabilmente a partire da inizio settembre

L’aveva detto lo scorso novembre 2017, «ritorno a Vigevano perché voglio vedere rinascere la mia città», e dopo aver lanciato diverse idee in vari ambiti, Gabriele Righi ha iniziato a dedicare tutti i suoi sforzi nei confronti di un progetto tanto ambizioso quanto complicato, che sembra finalmente vedere la luce. Il lavoro però non è ancora giunto a compimento e gli ultimi passaggi vedono l’ex assessore pianificare il tutto partendo da due concetti imprescindibili: coinvolgere le associazioni ed abbattere i costi di riqualificazione. Come? Per questo secondo punto, Righi ha in testa un intervento semplice che permetterà di avere un occhio di riguardo anche sul portafoglio.

«Non voglio venga effettuata la solita sistemazione di edificio in chiave moderna - spiega - ma preferirei che vengano lasciati pavimenti in cemento, magari colorati alla moda, mattoni e tubi a vista, ovviamente mettendoli in sicurezza. Mi rendo conto che gli anglosassoni hanno questa praticità che è poi diventata moda, ma soprattutto costa molto meno. Le spese saranno quindi ridotte perché applicheremo tale concetto».

Se il discorso di ridurre all’osso i costi è una delle prerogative del progetto, l’ex assessore vuole provare a sfruttare al meglio il vasto spazio a disposizione ed il punto chiave è rappresentato dal coinvolgimento. «Dobbiamo riunirci raccogliendo le idee - prosegue Righi - e sono sicuro che non mancheranno. Ad esempio ci potrà essere il soggetto che ha competenze nell’ambito sanitario-medico e di conseguenza conosce le esigenze che ha la città sotto questo punto di vista». Le abilità di una persona del genere, secondo Righi potrebbero essere fondamentali per avviare il progetto di “invecchiare insieme”, in cui agli anziani è garantita una sorveglianza a distanza e nel mentre possono continuare ad eseguire le attività che hanno sempre svolto. E se a tutto ciò aggiungessimo anche i giovani?

«Potrebbero anche convivere le due generazioni - riprende l’ex assessore - perché ci sarebbero spazi per predisporre gli orti e anche eseguire altre attività. Quello di cui abbiamo bisogno maggiormente però è la gente. Servono idee e solo in seguito valutarne lo sviluppo. Intanto da parte mia inizio con il mettere a disposizione il bene e non deve esserci alcun tipo di business, ma solo la voglia di predisporre ciò che realmente serve. Esempio? Il pronto soccorso. Coinvolgeremo medici ed infermieri e al loro fianco inseriremo delle forze volontarie. Ovviamente non cureremo malati con codici rossi, però potremmo concentrarci sulle necessità inerenti a fratture o altre problematiche di gravità inferiore».

Per realizzare questo pronto soccorso, l’invito di Righi è quindi riferito in primis alle associazioni di volontariato. «In queste realtà - conclude il fondatore del gruppo Nostra -  si racchiudono tutti gli elementi necessari per il buon funzionamento della città. Gestirebbero strutture senza scopi di lucro o con un interesse davvero minimo. Potrebbero avere anche dei vantaggi da tali situazioni perché sono sicuro che alcune di queste hanno delle problematiche ad individuare una sede e farsi conoscere sul territorio, mentre così avranno spazi adeguati. Proprio l’immensa area ci permette di realizzare diverse idee che non si limitano solo al concetto dell’invecchiare insieme o alla creazione di un pronto soccorso, ma si estendono anche alla nascita di un qualcosa in altri settori».

Il progetto di Righi mira quindi a richiamare l’attenzione di tutta la città e in base alle proprie competenze ognuno potrà intervenire nel settore che più conosce. L’estate servirà quindi all’ex assessore per affinare i propri progetti, prima dell’inaugurazione in grande stile prevista a settembre.

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