/ Attualità

Attualità | lunedì 09 luglio 2018, 15:23

Eredi Berté, sopralluogo della commissione regionale con presidio ambientalista

I membri della commissione regionale ambiente hanno effettuato un sopralluogo alla Eredi Berté di Mortara: “Coordinamento dei controlli la chiave per il futuro”. Contestazioni dal presidio ambientalista: “Dovevate intervenire prima”

Mattinata calda, non solo dal profilo meteorologico a Mortara. I membri della commissione regionale ambiente si sono recati in visita alla Eredi Berté. I consiglieri regionali hanno visitato lo stabilimento su autorizzazione del magistrato, accompagnati dai tecnici di Arpa. “Abbiamo visto tutte le criticità che un post incendio può creare – ha commentato il presidente della commissione Riccardo Pase (Lega) – e da questa esperienza negativa sta nascendo qualcosa di positivo. Mi riferisco ai protocolli che sono stati avviati dalla prefettura per un coordinamento dei controlli. La chiave deve essere la prevenzione”.

Parole che non sono state bene accolte dal presidio delle varie associazioni ambientaliste che si erano radunate davanti ai cancelli della ditta, i cui componenti hanno ascoltato le dichiarazioni dei politici ai giornalisti presenti: “Dovevate intervenire prima”, hanno detto più accalorati. Il presidente Pase, poi seguito dal consigliere del Movimento 5 Stelle Verni, hanno spiegato agli ambientalisti che il modello messo a punto vuole intervenire in questo senso, soprattutto con il metodo dei controlli speditivi con il quale si conterebbe di prevenire situazioni come quelle verificatesi alla Eredi Berté, con un accumulo di rifiuti ben oltre il doppio del consentito e un impianto antincendio non funzionante.

Non possiamo attendere che si verifichino disastri come questi – ha detto Simone Verni – ma bisogna intervenire prima. Vogliamo attivare un tavolo di lavoro che coinvolga anche le amministrazioni e le polizie locali. Bisogna cambiare pure la gestione dell’emergenza: Arpa deve essere maggiormente coinvolta in occasione degli incendi, e fare indagini sul suolo”. Un tavolo di lavoro è anche quello che chiedono le associazioni ambientaliste: “Chiediamo l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente per il risanamento del territorio”, ha affermato la presidente di Futuro Sostenibile in Lomellina Alda La Rosa. “La prima questione da affrontare è la bonifica – ha proseguito l’esponente ambientalista – perché vogliamo avere la certezza che questi rifiuti vengano smaltiti correttamente. Ci sono poi diversi altri temi, in primis quello dei controlli che qui non sono stati fatti”.

È una questione di indirizzo per lo sviluppo del territorio – commenta il consigliere regionale del PD Giuseppe Villani – che qui sta andando al contrario: vediamo la Eredi Berté, ma abbiamo anche l’inceneritore di Parona a pochi chilometri e la discarica per il cemento amianto a Ferrera Erbognone appena autorizzata. Questo è invece un territorio vocato all’agricoltura”. “La prefettura ha avviato un tavolo molto efficace in tema di controlli – sostiene il consigliere regionale della Lega Roberto Mura – che può fare da modello. Certo, sull’ambiente la regolamentazione è perlopiù a livello nazionale, confido sul fatto che il processo per l’autonomia della Lombardia ci possa aiutare con maggiori competenze in questo senso”.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore