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Lifestyle | 29 luglio 2018, 09:58

‘Il mio mondo eco-bio’, come trattare i capelli in spiaggia - di Cristina Garavaglia

Seconda puntata della nuova rubrica

‘Il mio mondo eco-bio’, come trattare i capelli in spiaggia - di Cristina Garavaglia

La scorsa settimana abbiamo visto cosa si intende per cosmesi eco-bio ed a breve torneremo sull’argomento con altri articoli di dettaglio sul mondo delle Certificazioni e dell’INCI.

Ma prima di annoiarvi con argomenti che necessitano di una maggiore concentrazione, considerato anche il periodo vacanziero, ho pensato di proporvi qualche consiglio utile (anche per i maschietti) per aver cura delle nostre chiome in estate, per non piangere poi lacrime amare in autunno.

Partiamo dal presupposto che in estate è indispensabile dedicare un minimo di attenzione in più ai nostri capelli, soprattutto in caso di esposizione solare prolungata e di bagni in mare o piscina. Questo perché i raggi solari, a maggior ragione se abbinati agli effetti aggressivi di cloro ed acqua salata, ma anche il semplice calore così come l’aria condizionata, possono causare disidratazione estrema, rendendo i capelli secchi, crespi ed indomabili.

E’ quindi indispensabile oserei dire proteggere le nostre chiome dal sole, ma anche il cuoio capelluto che potrebbe ustionarsi, aiutandosi con un bel cappello, magari in paglia visto che sono stati riproposti recentemente, o per le più giovani una bandana colorata od ancora un foulard in seta o altre fibre naturali che quest’anno la fanno da padrone sulle spiagge di tutta Italia.

Sempre per proteggere i capelli, anche dall’acqua, sarebbe inoltre buona norma utilizzare prodotti specifici, contenenti filtri solari, possibilmente senza siliconi e petrolati.

Esistono in commercio molti prodotti dedicati alla cura dei capelli in spiaggia o piscina, generalmente a base di oli o miscele oleose, che si dimostrano perfetti per evitare di rovinare le nostre chiome. Tra le marche più facilmente reperibili anche online vi posso segnalare Alkemilla, La saponaria, Tea Natura (l’olio di monoi, semplicemente fantastico) o Phitofilos (Armonia d’Oriente).

Una soluzione a basso costo che vi propongo consiste nell’applicare sui capelli inumiditi con acqua dolce prima del semplicegel aloe (reperibile anche in farmacia ed erboristeria) poi poco olio di cocco che è dotato di un discreto fattore di protezione (lo trovate anche nei supermercati con reparto etnico), avendo cura di non esagerare con l’olio per non appesantire troppo i capelli. Vi sconsiglio invece di preparare il mix già pronto a casa se non in piccole quantità da utilizzare durante la giornata, perchè in assenza di conservanti potrebbe irrancidire velocemente.

Una volta a casa, per rimuovere il tutto, sarà sufficiente lavare i capelli applicando prima il balsamo o la maschera(per asportare l’olio) e poi lo shampoo. Vedrete che otterrete capelli morbidissimi ad un costo contenuto.

Ovviamente non dimenticate dopo ogni bagno di sciacquare i capelli con acqua dolce (anche da bottiglietta se non avete a disposizione altro).

 

Per ravvivare un poco invece i capelli stremati dal caldo, soprattutto i ricci che tendono a seccarsi, vi consiglio un piccolo trucchetto a basso costo: vaporizzare acqua termale che aiuta a mantenere l’idratazione ed a ravvivare i boccoli e che è ottima, soprattutto se conservata in frigo, spruzzata su viso e decolté per rinfrescarsi. In molte farmacie sono disponibili le confezioni piccole, perfette da portare in borsetta. In alternativa, vi consiglio l’acqua frizzante da inserire in uno spruzzino da 100 ml, facilmente reperibile anche al mercato, meglio ancora se conservata in frigorifero.

 

E nel caso sentiate l’esigenza di lavare più spesso i capelli, un metodo ultra dolce importato dal mondo afroUSA (dalle famose kinky girl) consiste nel co-wash, il lavaggio con il balsamo (che contiene tensioattivi molto delicati) e lo zucchero (anche di canna): è sufficiente creare una pappina in una ciotolaprima di entrare in doccia da massaggiare qualche minuto su cute e capelli bagnati per poi sciacquare abbondantemente, senza usare lo shampoo ovviamente.

E a questo punto buona vacanza.

Cristina Garavaglia

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

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