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Lifestyle | sabato 10 novembre 2018, 11:15

Il mio mondo (eco)bio- Infanzia eco-bio, istruzioni per l’uso, di Cristina Garavaglia

Il mio mondo (eco)bio- Infanzia eco-bio, istruzioni per l’uso, di Cristina Garavaglia

Pensavate che mi fossi dimenticata dei più piccoli? Ehm no, anche per loro l’utilizzo di prodotti veramente naturali e di origine biologica è importantissima, forse anche di più che per noi adulti.

Non a caso il trend del mercato dei prodotti naturali, dedicati ai più piccoli, la cosiddetta paidocosmesi, (dal greco, Pais Paidos = bambino), è in costante crescita, come d’altronde in generale il mercato della cosmesi Green.

Tanto che, almeno stando ai dati ufficiali di Cosmetica Italia, in Italia nel 2017, la domanda di prodotti naturali e biologici per l’infanzia ha raggiunto un valore di circa 206 milioni di euro, per lo più distribuiti tra GdO (la grande distribuzione) e farmacie, e si tratta di un dato destinato ad aumentare in modo esponenziale nel 2018.

Ma attenzione che non è tutto oro quello che luccica.

In ogni caso tranquilli che esiste il modo per coccolare al meglio i nostri bimbi senza spendere un capitale semplicemente evitando i cosmetici inutili.

Partiamo subito con il dire che, dalla nascita fino al periodo immediatamente precedente l’inizio dell’adolescenza, la parola chiave è delicatezza.

Questo perché, la pelle dei bambini è fisiologicamente secca, visto che le ghiandole sebacee iniziano a funzionare solo con la pubertà, ed è pertanto molto più sottile e delicata di quella di noi adulti, soprattutto se esposta agli effetti negativi derivanti dagli agenti fisici e chimici esterni, compresi i cosmetici inadatti.

È per questa ragione che la scelta dei prodotti per i più piccoli dovrebbe privilegiare l’uso di pochi cosmetici formulati con ingredienti semplici e naturali, che non intacchino l’equilibrio della cute, che detergano per affinità e che siano privi di tensioattivi ad alto potere schiumogeno.

Tenete anche presente che i bambini non hanno bisogno di troppe cure cosmetiche e che, anzi, sarebbe bene limitare l’utilizzo di troppi prodotti.

Innanzitutto, vi dico subito di scordarvi il sapone e le saponette varie, semplicemente perché si tratta di prodotti con pH molto elevato (9 od addirittura 10) che vanno ad alterare l’equilibrio della pelle (che ha pH tendenzialmente acido) e soprattutto ad asportare il naturale film idrolipidico che la protegge dagli agenti esterni, in poche parole un disastro annunciato.

Meglio quindi indirizzarsi su detergenti delicati, affini all’epidermide.

L’amido di riso, ad esempio, sciolto nell’acqua del bagnetto, ha un’azione lenitiva ed ammorbidente e può benissimo essere utilizzato per detergere il cuoio capelluto, formando una pappetta con l’acqua tiepida da massaggiare delicatamente sulla testa per poi sciacquare.

L’olio di mandorle dolci od il semplice olio d’oliva possono invece essere utilizzati per alleviare i sintomi della crosta lattea, molto diffusa nei neonati, così come l’oleolito di camomilla, calmante e lenitivo.

Per il cambio del pannolino, il consiglio è di detergere la cute con olio vegetale o latte detergente od ancora con amido di riso o farina d’avena, andando ad applicare successivamente una crema a base di ossido di zinco ed altre sostanze lenitive, che proteggano la cute dolcemente.

Del tutto bandito invece il talco tradizionale, tanto caro alle nostre mamme anni 70/80, sia per il rischio di inalazione sia per la possibile presenza di sostanze pericolose, come dimostra un recente caso balzato agli onori delle cronache in America.

Un’alternativa sana al talco, è ancora una volta l’amido di riso.Buona norma sarebbe anche evitare ogni tipo di profumazione, compresi gli oli essenziali, in quanto potenzialmente allergizzanti.

Una marca che mi piace (ma è abbastanza costosa vi avverto) e che utilizzo abitualmente per la cosmesi anidra (=senza acqua), Latte e Luna, ha recentemente lanciato una linea interamente dedicata ai bimbi e neonati, se si va di cercare recensioni dicono sia ottima.

Altro discorso importante riguarda proprio l’uso dei cosmetici e la tendenza a detergere eccessivamente i bambini, neonati in primis.

Secondo Pucci Romano, Presidente di Skineco, l’Associazione di Ecodermatologia di cui vi ho più volte parlato, sarebbe opportuno privilegiare un approccio più rispettoso della naturale fisiologia della pelle del bambino: “La pelle del bambino sta bene come sta. Meno roba gli si mette addosso meglio è” (cit. dal libro Un’amica per la pelle).

In poche parole, cito testualmente non avrebbe senso stressare la pelle dei neonati con il famoso bagnetto quotidiano, essendo una “cute molto meno strutturata e ha tanti passi ancora da compiere, compreso l’assestamento immunologico. È secca per fisiologia e ha di suo, per così dire, un piccolo handicap. I problemi possono sorgere quando la detersione diventa aggressiva. Tanto più che i piccoli vengono lavati più volte al giorno al momento del cambio del pannolino”.

Vi sembrerà strano ma anche la scelta del pannolino non è da sottovalutare perché, stando ad un’inchiesta svolta da una rivista francese di difesa dei consumatori, i pannolini di molte marche, vendute anche in Italia, risultano contenere tracce, seppur nelle percentuali ammesse dalla legge, di sostanze potenzialmente tossiche come Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), pesticidi o Glifosato.

Tracce che dipendono dalla lavorazione della plastica, perché di questo sono composti i pannolini usa e getta.

Meglio allora preferire i pannolini ecologici od ancora meglio i riutilizzabili, che però comodi e pratici non sono, almeno fuori casa.

Altro discorso da non sottovalutare riguarda il lavaggio della biancheria, questo perché le lavatrici di oggi (le tripla A, classificate come Ecologiche), utilizzano una portata ridotta di acqua, con il risultato che residui di detersivi, additivi, sbiancanti, ammorbidenti e quant’altro potrebbero permanere nelle fibre dei tessuti e liberarsi a contatto con la pelle, irritandola.

Ecco perché sarebbe importante scegliere con cura il detersivo, possibilmente eco-bio, ad esempio Winni’s che è facilmente reperibile nella grande distribuzione.

Una volta decorso il periodo neonatale, diciamo dai sei mesi in avanti, si potranno utilizzare per la detersione pochi prodotti specifici, possibilmente eco-bio, con tensioattivi delicati e poco sgrassanti in modo da evitare di aggredire la cute.

Vi consiglio di evitare in assoluto per i bambini gli ingredienti di origine sintetica indicati da Skineco in quanto potrebbero risultare allergizzanti, causando dermatite da contatto ed alternando le funzioni fisiologiche della pelle: petrolati (paraffina, vaselina, mineral oil), siliconi, triclosan, glycol, PEG, EDTA,DEA – MEA – TEA, formaldeide, ftalati.

Per la detersione dei capelli, è possibile utilizzare uno shampoo delicato, da diluire di volta in volta con acqua tiepida (al fine di evitare proliferazioni batteriche), contenente idratanti, come l’aloe, magari abbinati ad acque floreali di fiordaliso o camomilla.

Generalmente i prodotti in commercio per bambini svolgono anche la funzione districante propria del balsamo (i famosi prodotti 2 in 1), ma nel caso di capelli ricci o che tendono ad annodarsi si consiglia di utilizzare un buon balsamo eco-bio da massaggiare con delicatezza, approfittando del tempo di posa per pettinare i capelli con una spazzola apposita (consiglio spassionato: cercate la tangle teezer su Amazon, la troverete a prezzi del tutto accessibili).

Per quanto riguarda l’asciugatura dei capelli, è bene utilizzare il phon a temperatura media e ben lontano dalla cute, è possibile inoltre utilizzare, per mantenere l’idratazione del capello, del semplice gel aloe puro da applicare sui capelli umidi, tamponati con un asciugamano in microfibra che non rende i capelli elettrici (si trovano facilmente su Amazon o Decatlhon).

E per pettinare i capelli nei giorni successivi? Niente di più facile, in commercio esistono dei buoni prodotti eco-bio senza risciacquo come quello appena lanciato da Naturaequa, un vero e proprio balsamo che può essere utilizzato anche nei giorni successivi per pettinare i capelli lisci (anche per gli adulti ovviamente è perfetto).

Che non vi venga in mente di pettinare i capelli ricci o mossi da asciutti, a parte le grida dei vostri bimbi, e credetemi ne so qualcosa purtroppo, li renderete solo crespi ed ingestibili.

Il mio consiglio da riccia, è di utilizzare su capelli asciutti poco gel idratante (aloe va benissimo) od una buona crema eco-bio per idratare e ridefinire il riccio.

Ed a proposito di ricci vi insegno una tecnica semplicissima che per noi è un must do per evitare l’odiato effetto crespo: lo scrunching.

Si tratta di applicare il prodotto scelto a testa in giù portando delicatamente i capelli verso le radici (su Youtube si trovano tanti tutorial), vedrete che differenza fa.

Quanto ai solari è preferibile utilizzare esclusivamente i filtri fisici, quali ossido di zinco o di titanio, per evitare potenziali interferenti endocrini, generalmente presenti in caso di solari tradizionali.

Ed infine per i trattamenti di bellezza in casa, qualora i bimbi vedendo la mamma volessero copiarla, ricordatevi che è possibile utilizzare sostanze naturali non allergizzanti quali gel aloe puro, burro di karitè, olio di cocco.

Ovviamente, restano da evitare in assoluto erbe ayurvediche (prima o poi ve le presenterò), argille ed oli essenziali prima dell’adolescenza.

Cristina Garavaglia

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

 

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