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Cronaca | lunedì 19 novembre 2018, 19:22

In azione a Vercelli i truffatori ripresi da "Striscia la Notizia"

Denunciate cinque persone: dicevano di essere della croce di San Michele e raccoglievano fondi per un'ambulanza, ma era tutto falso

In azione a Vercelli i truffatori ripresi da "Striscia la Notizia"

Si presentavano come "Croce di San Michele" e dicevano di raccogliere offerte per l'acquisto di un'ambulanza. All'esterno dell'ospedale Sant'Andrea avevano anche allestito una postazione, con tanto di tavolino e cesto per la raccolta delle offerte. E, a chi decideva di lasciare il denaro, veniva rilasciata anche una ricevuta.

Un foglio che, però, non aveva alcun valore, visto che la Onlus non esisteva.

A smascherare la truffa la Polizia di Stato, allertata perché era stata segnalata una raccolta fondi da parte di alcuni soggetti che dichiaravano di far parte della Croce Rossa Italiana. Giunti sul posto, gli uomini della Squadra Volante rintracciavano cinque persone, dotate di  tesserino di riconoscimento, intenti in un’attività di raccolta fondi, i quali indossavano una “divisa” e avevano addirittura montato una postazione con  tanto di tavolino e di un cesto per la raccolta delle offerte.

Tali soggetti avvicinavano le persone, affermando di far parte di una onlus “Croce San Michele” e che la loro attività di beneficienza era indirizzata all’acquisto di un’ambulanza. Gli operatori, sin da subito, nutrivano dubbi sulla reale esistenza della onlus e, quando chiedevano spiegazioni a uno dei soggetti, una donna italiana che sembrava la più attiva nella raccolta fondi, questa mostrava in forma cartacea una mail riportante la dicitura “comunicazione attività promozionale informativa”, inviata alla Questura, al comando dei Carabinieri di Vercelli, al Comando vigili di Vercelli e al comune di Vercelli, la quale informava della presenza dei soggetti, impegnati appunto in una raccolta fondi per l’acquisto dell’ambulanza.

Gli uomini della Volante, tuttavia, decidevano di accompagnare in Questura i cinque, tutti italiani, per gli accertamenti del caso. Qui si scopriva che non esisteva nessuna “Croce San Michele Onlus” e che la donna era più volte stata denunciata per truffa oltre che per altri reati di vario tipo. Si procedeva quindi a denunciarla nuovamente per il reato di truffa oltre che per la finta esistenza della onlus; venivano inoltre sequestrate alcune centinaia di euro provento dell’attività illecita. Gli altri quattro soggetti, privi di precedenti penali, sembravano del tutto estranei alla truffa poiché avevano operato secondo buona fede, essendo stati, anch’essi ingannati dalla donna circa l’esistenza di una onlus.

Nei giorni successivi, gli Operatori approfondivano gli accertamenti sulla posizione effettiva dei quattro uomini scoprendo, anche grazie ai numerosi video della trasmissione “Striscia la Notizia” che già in altre occasioni quei quattro soggetti avevano operato con la signora nell’attività fraudolenta di raccolta fondi; gli stessi utilizzavano inoltre sempre la stessa autovettura. 

Quest’ultimi durante le fasi dell’intervento precedente, avevano dichiarato di essere estranei ai metodi poco consoni utilizzati per la raccolta fondi, riferendo inoltre di collaborare con la donna solo saltuariamente. Emergeva invece una stretta e assidua collaborazione con la donna, facendo così decadere quella sensazione di buona fede che i quattro uomini avevano fatto emergere. Anche loro, dunque, sono stati denunciati per il medesimo reato.

redazione Vercelli

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