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Cronaca | lunedì 03 dicembre 2018, 12:51

Vigevano: richiesto il rinvio a giudizio di sei studenti dell'Itis "Caramuel" per spaccio di sostanze stupefacenti

L’indagine, durata circa un anno, ha preso il via da una segnalazione del Dirigente dell’Istituto “Caramuel-Roncalli” di Vigevano, Matteo Loria, che dopo aver ricevuto informazioni importanti ha provveduto a denunciare immediatamente i fatti di cui era venuto a conoscenza alla Polizia Locale di Vigevano

Vigevano: richiesto il rinvio a giudizio di sei studenti dell'Itis "Caramuel" per spaccio di sostanze stupefacenti

Alcune settimane fa si è conclusa una complessa indagine, durata quasi un anno, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio di 6 studenti di Vigevano e Abbiategrasso per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine ha preso il via da una segnalazione del Dirigente dell’Istituto “Caramuel-Roncalli” di Vigevano, Matteo Loria, che dopo aver ricevuto informazioni importanti ha provveduto a denunciare immediatamente i fatti di cui era venuto a conoscenza alla Polizia Locale di Vigevano, in particolare all’agente Stefano Palmeri col quale da diverso tempo è in atto una collaborazione tramite l’associazione Vita Sicura rivolta alla prevenzione degli illeciti previsti dal Testo Unico sulle sostanze stupefacenti.

Nel mese di febbraio 2018 il Dirigente scolastico aveva ricevuto una segnalazione da parte di due genitori che, controllando i cellulari dei figli, aveva scoperto come uno di loro fosse stato in grado di procurarsi uno spinello da un compagno di scuola, all’interno dell’Istituto. Tale fatto, per il tramite della Polizia locale di Vigevano a cui il Dirigente si era rivolto, era stato portato subito a conoscenza della Procura dei minori di Milano ed era stata aperta l’indagine. Il PM titolare delle indagini emetteva decreti di perquisizione nei confronti del minore che si era verosimilmente reso responsabile della cessione dello spinello in oggetto.

La perquisizione è stata operata dal Nucleo operativo cinofili della Polizia locale di Vigevano e ha permesso di rinvenire una piccola quantità di marijuana ma, da un’ispezione del telefonino, sono emersi numerosi messaggi dai quali si è evinceva l’effettiva attività di spaccio posta in essere dal perquisito.

Attraverso le indagini sono stati identificati tutti i soggetti coinvolti nelle conversazioni (molti dei quali memorizzati nella rubrica del telefonino con degli pseudonimi) che dal tenore dei messaggi si potevano dividere in clienti e fornitori del perquisito. Per questi ultimi, in numero di 5,  sono stati emessi dal Tribunale dei Minori di Milano 4 decreti di perquisizione mentre l’ultimo è stato arrestato dai Carabinieri di Abbiategrasso per spaccio di sostanze stupefacenti il giorno successivo alla perquisizione in oggetto.

Dalle perquisizioni effettuate dalla Polizia locale di Vigevano e dalle successive indagini è emerso il coinvolgimento di tutti e 4 i soggetti in attività di spaccio.

Sempre grazie alle ispezioni dei cellulari sono stati identificati ben 17 clienti abituali i quali, sentiti dalla Polizia locale, hanno confermato a vario titolo di aver acquistato stupefacenti (marijuana e hashish) dai soggetti indagati.

Le istituzioni – scuola e Polizia locale – coinvolte esprimono la propria soddisfazione per questa operazione che ha permesso di porre fine sul nascere a un giro di sostanze stupefacenti facendo emergere come questo problema debba essere combattuto non solo con interventi educativo-didattici rivolti agli studenti ma anche con attività di controllo che richiedono il coinvolgimento e il lavoro sinergico degli operatori della scuola, dei genitori e delle forze dell’ordine.

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