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Attualità | sabato 05 gennaio 2019, 13:52

Di Maio: "Il marchio Pernigotti non può essere separato dai lavoratori"

"Il marchio Pernigotti non può essere separato dai lavoratori che l'hanno fatto diventare grande nel mondo". L'ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, arrivato questa mattina a Novi Ligure. Dal governo garantita ampia collaborazione "ma la fabbrica deve rimanere aperta"

Di Maio: "Il marchio Pernigotti non può essere separato dai lavoratori"

 

"Il marchio Pernigotti non può essere separato dai lavoratori che l’hanno fatto diventare grande nel mondo". L’ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, arrivato questa mattina a Novi Ligure per incontrare i dipendenti della fabbrica in sciopero ormai da due mesi. «Vogliamo che questo stabilimento resti aperto», ha detto Di Maio.

"Se i lavoratori della Pernigotti hanno un po’ di respiro è perché il governo ha reintrodotto la cassa integrazione per cessazione – ha detto il ministro – Che però nel caso di Pernigotti dovrà essere cassa per reindustrializzazione. Il governo infatti è disponibile a concedere tutti gli ammortizzatori sociali necessari, ma da parte della proprietà ci deve essere la garanzia che lo stabilimento rimarrà aperto e che le persone continueranno a lavorare".

"Dovrà anche essere garantita – ha affermato il leader dei Cinque Stelle – la vocazione di questa fabbrica che è legata a eccellenze del comparto alimentare italiano. La Pernigotti non solo deve continuare a esistere come marchio ma deve anche continuare a esistere con i suoi lavoratori, che avranno al loro fianco tutto il governo".

A proposito della legge per la tutela del Made in Italy, Di Maio che il testo è quasi pronto e che il testo normativo "tutelerà la presenza dei marchi sul territorio italiano, che non potranno essere oggetto di “spezzatino”, prendendo il marchio e lasciando a casa i lavoratori». La nuova legge però "non potrà valere per la Pernigotti".

A proposito dell’attività dell’advisor, Di Maio ha spiegato che "sta cercando imprenditori che possano dare futuro allo stabilimento" e che ci sono «voci di imprenditori interessati che verificheremo al ministero".

redazione online Alessandria

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