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Attualità | 10 gennaio 2019, 12:18

Vigevano, no ai risarcimenti ai commercianti di piazza S. Ambrogio

Bocciata in consiglio comunale la proposta del Partito Democratico di fornire contributi ai negozi che sono rimasti danneggiati a causa del cantiere per il rifacimento di piazza Sant’Ambrogio: “Creerebbe un precedente”

Vigevano, no ai risarcimenti ai commercianti di piazza S. Ambrogio

Non ci saranno risarcimenti per i commercianti di piazza Sant’Ambrogio che hanno subito un calo di fatturato a causa del cantiere per la riqualificazione dell’area. Non passa in consiglio comunale la proposta del PD di partecipare a un bando regionale per costituire un fondo (partecipato dal comune) destinato alle attività danneggiate dal periodo di chiusura al traffico del parcheggio, delle vie di accesso e di alcuni percorsi pedonali.

Ci dispiace per i disagi arrecati, ma credo che tutti, commercianti compresi, siano concordi nel valutare positivamente i risultati dell’intervento”, ha detto il consigliere de ‘La Strada Verso Milano’ Luca Bartocci. “Non mischiate i piani, un conto è l’apprezzamento per la nuova piazza su cui siamo tutti d’accordo, un conto è riconoscere un sostegno a chi ha subito dei danni”, incalza Giuseppe Madeo di ‘Per Vigevano’. Dalla maggioranza c’è la paura di creare un precedente: “Perché per piazza Sant’Ambrogio dovrebbero essere previsti dei risarcimenti e per altre zone, come ad esempio via Mulini che è stata a lungo chiusa al traffico, non si dovrebbe fare nulla? Qual è il criterio?”, domanda Stefano Bellati di Forza Italia, trovando sponda in Monica Cotta Ramusino di Progetto Vigevano: “Creando un precedente, chiunque si sentirebbe in diritto di chiedere i danni per qualsiasi cantiere”.

La proposta del consigliere del Partito Democratico Emanuele Corsico Piccolini si basava su un provvedimento regionale nato per gli scavi della M4 a Milano, che prevede la costituzione di un fondo finanziato da comune e Regione con cui erogare sussidi a fondo perduto ai commercianti che si trovavano l’accesso al negozio fortemente ostacolato dai lavori. “L’opzione è stata poi estesa ai comuni sopra i 30.000 abitanti che si trovassero in circostanze simili, ed è tecnicamente replicabile nel caso di piazza Sant’Ambrogio”, ha sostenuto Corsico Piccolini.

Dal gruppo di ‘Per Vigevano’ è partito un tentativo di mediazione per arrivare a un accordo con la maggioranza: “Si sarebbe potuto dare un segnale di vicinanza ai commercianti della piazza rendendo gratuito il parcheggio almeno per le festività natalizie – ha detto Valerio Bonecchi – anziché limitarsi a consentire la sosta gratis solo per i primi giorni dopo la riapertura”. Le opposizioni hanno quindi proposto di convertire il fondo risarcimenti con due settimane di sospensione del pagamento dei parcheggi (da convertire in un disco orario di due ore) a cavallo di Pasqua. Proposta bocciata dalla maggioranza. “Sono commerciante anch’io e capisco i disagi – ha commentato Daniela Parini del ‘Gruppo Civico’ – ma stiamo parlando di un cantiere di appena tre mesi, di cui uno è stato agosto. Creeremmo un precedente pericoloso”. Piccata la risposta del consigliere Madeo: “La verità è che non lo volete fare!”.

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