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Attualità | venerdì 11 gennaio 2019, 10:44

Vigevano, la maggioranza tira dritto sull’acquisizione del castello

Le forze di maggioranza confermano in consiglio comunale la volontà di proseguire l’iter per acquisire la proprietà del castello di Vigevano. Favorevoli anche i gruppi di opposizione tranne il Movimento 5 Stelle che esprime dubbi sui costi di manutenzione

Vigevano, la maggioranza tira dritto sull’acquisizione del castello

Il consiglio comunale di Vigevano si esprime chiaramente per l’appoggio all’operazione che dovrebbe portare la proprietà del castello dal demanio al comune. Lo fa in maniera convinta, bocciando a larghissima maggioranza la richiesta del Movimento 5 Stelle di congelare il tutto in attesa di procedere a un’analisi costi-benefici. La consigliera Silvia Baldina si è mostrata preoccupata soprattutto per i costi di manutenzione: “Rischiano di essere insostenibili, e ricadrebbero sulla cittadinanza”, ha detto.

Una sollecitazione che non ha fatto breccia né fra i banchi della maggioranza (“Mi dispiace ma siamo di tutt’altra opinione”, ha commentato laconico Luca Bartocci de ‘La Strada Verso Milano’), né fra quelli dell’opposizione, dove tutti si sono schierati a favore della proprietà comunale del castello. “Attualmente chi deve decidere del bene è l’Agenzia del Demanio, dipendente dal Ministero dell’Economia: è evidente che si tratti di una realtà molto lontana dalla città”, ha detto Emanuele Corsico Piccolini del PD.

La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle ha comunque ottenuto il risultato di stimolare il dibattito politico sul tema, con il presidente della commissione consiliare alla valorizzazione culturale e al turismo Stefano Bellati che ha colto l’invito a convocare prossimamente una riunione per fare il punto della situazione, sia sull’iter di acquisizione della proprietà del castello, sia sulle possibili strategie da mettere in atto sulla gestione.

Su quest’ultimo punto sono arrivate, durante la seduta di consiglio comunale, una serie di riflessioni. Tutte le opposizioni si sono trovate concordi nello stabilire che nell’ente che dovrà farsi carico di portare avanti le attività all’interno del maniero dovrà esserci una forte presenza di realtà pubbliche, meglio se con maggioranza in mano al comune di Vigevano. Il Movimento 5 Stelle si è mostrato spaventato dal possibile ingresso di soggetti privati, che è stato invece caldeggiato da Progetto Vigevano. Valerio Bonecchi di ‘Per Vigevano’ ha subordinato l’accesso dei privati alla messa a disposizione di importanti capitali di investimento, ribadendo però che “le destinazioni del bene devono rimanere pubbliche” e bocciando ipotesi sul modello di quella proposta dal ministro Gian Marco Centinaio che prevedeva di dedicare un’ala del maschio alla realizzazione di un albergo.

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