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Cronaca | 11 gennaio 2019, 18:52

Pavia: l'unità cinofila della polizia locale di Vigevano protagonista dell'arresto di un pusher

Un 24enne giunto in treno da Ventimiglia, è stato trovato in possesso di tre confezioni contenenti circa 100 grammi l'una di hashish. L'operazione è stata disposta dal dipartimento di pubblica sicurezza della Questura di Pavia

foto di repertorio

foto di repertorio

Nell’ambito del rafforzamento delle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti disposto dal dipartimento della pubblica sicurezza, la Questura di Pavia ha programmato mirati controlli, individuando le zone considerate maggiormente a rischio, sia in città che in provincia.

Nel pomeriggio di ieri è stato quindi attuato uno specifico servizio, mediante operatori della Questura e della Polizia Ferroviaria di Pavia, con il concorso della Polizia Locale di Vigevano, che ha messo a disposizione un’unità cinofila antidroga.
Il personale, giunto nella Stazione Ferroviaria, ha effettuato un controllo lungo i binari, dove era appena giunto un treno partito da Ventimiglia.

Gli uomini della Squadra Mobile hanno potuto quindi osservare che un giovane passeggero, avendo notato gli operatori in divisa e il cane antidroga, aveva velocemente raggiunto un cestino nel quale aveva buttato alcuni involucri, immediatamente recuperati da personale in abiti civili e risultati essere 3 confezioni da circa 100 grammi l’uno di hashish.
Il ragazzo, contestualmente, non è sfuggito al fiuto del pastore tedesco Canto che si è immediatamente avvicinato a lui.

Davanti all’evidenza di quanto accertato il giovane,  24enne, incensurato e residente nella nostra provincia, non ha potuto far altro che ammettere di essere il proprietario della sostanza stupefacente rinvenuta nel cestino.
La droga rinvenuta, debitamente sequestrata insieme ad altri 10 grammi di hashish trovati durante la successiva perquisizione domiciliare, era presumibilmente destinata ad essere poi suddivisa e rivenduta al “dettaglio”, in particolare a giovani acquirenti residenti in provincia.

Nella giornata odierna, il giovane processato per direttissima, ha patteggiato una pena di un anno di reclusione e 3mila euro di multa. 

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