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Attualità | 30 gennaio 2019, 16:58

Trasporti e pendolari: è una Lombardia a due velocità

Nel rapporto di Legambiente, tra le grandi incompiute spicca il raddoppio da Albairate a Mortara

Trasporti e pendolari: è una Lombardia a due velocità

Da 11 anni il rapporto Pendolaria di Legambiente presenta una fotografia della situazione del trasporto pubblico in Italia che, anno dopo anno, racconta attraverso numeri e storie, come sta cambiando la mobilità nelle città e nelle regioni.

In Lombardia i passeggeri che utilizzano la rete ferroviaria si attestano su 750.000 (vd. Tab. 1 Rete ferroviaria regionale), con punte di 800mila nei giorni feriali, e sono ben 15 le linee lombarde tra le 30 più frequentate in Italia per numero di passeggeri giornalieri (vd. Tab. 2 Linee più frequentate). Dati che fanno pensare a una Lombardia proiettata verso una mobilità più sostenibile, ma che in realtà nascondono disservizi e i disagi quotidiani per i pendolari. Per questo stupisce ancora di più come Regione Lombardia continui a sostenere nuove autostrade, che drenano soldi pubblici che potrebbero essere destinati al trasporto pubblico locale e a quello ferroviario.

"Già l’anno scorso avevamo sottolineato quanto la situazione fosse arrivata al limite per la congestione delle linee, in un sistema ferroviario troppo stressato. Ad oggi però non sembra che gli interventi correttivi  si stiano dimostrando efficaci –dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –. I comitati pendolari, che ringraziamo per il costante e tenace monitoraggio delle proprie linee, lamentano disservizi e treni soppressi nelle fasce orarie più affollate della mattina dalle 6 alle 8 e della sera dalle 18 alle 20, troppo spesso senza avvisi o servizi sostitutivi, situazioni che si ripetono frequentemente rendendo il viaggio verso il luogo di lavoro e il ritorno a casa una vera Odissea, in particolare sulle linee secondarie".

È questo, ancora una volta, il prezzo che devono pagare i pendolari per le riduzioni del servizio, messe in atto con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, dove si contano oltre 150 treni soppressi e/o sostituiti con bus. Tra le modifiche più significative al servizio si annoverano le linee Brescia-Cremona, Brescia-Casalmaggiore-Parma, Milano-Lecco-Sondrio, Milano-Cremona-Mantova, Pavia-Stradella, Pavia-Alessandria, Pavia-Vercelli, Pavia-Codogno, Iseo-Rovato e Seregno-Carnate, che cessano di essere operative e vengono sostituite da bus. Anche le linee suburbane S1, S6, S9 e S11 hanno subito variazioni, con la sconnessione del servizio passante di corse serali e la riduzione del servizio festivo.

Per questo appare ancora più urgente procedere con investimenti che non solo permettano di mantenere il livello di servizio su Milano, ma aumentino l’offerta fuori dai poli attrattori della grande città. Per Legambiente è urgente trovare una soluzione per le linee Brescia-Parma e Brescia-Casalmaggiore, così come è necessario provvedere al raddoppio della Albairate-Mortara per spostare su ferro molti pendolari di Abbiategrasso e Vigevano che scelgono l’automobile su strade congestionate piuttosto che affrontare viaggi incerti sull’anacronistica ferrovia che collega le due città a Milano. Investimenti da mettere in campo ma per i quali, al momento, non sono previste coperture. O il potenziamento della linea Seregno-Saronno che potrebbe essere la vera Pedemontana, permettendo di connettere l’aeroporto di Malpensa con Bergamo. In questo modo, potrebbe essere ripensata anche l’ipotesi della nuova tratta ferroviaria tra Gallarate e Malpensa che distruggerebbe il territorio prevalentemente del varesotto.

"Sono alcune solo alcune delle linee che necessitano di essere migliorare o collegate per rendere il servizio ferroviario lombardo all’altezza delle aspettative di chi vuole lasciare l’auto e optare per uno stile di vita più sostenibile. Purtroppo ci spiace ancora una volta dover rimarcare che la nostra regione viaggia a due velocità, in cui crescono le differenze tra chi ha accesso a servizi sempre più efficienti e competitivi che collegano Milano con le altre città, e al contempo storie di persone nel resto della regione, costrette ad aspettare treni sempre più vecchi, lenti e soggetti a guasti, in stazioni che sono un monumento al degrado in un dedalo di barriere architettoniche per i disabili" commenta Barbara Meggetto.

TRAM E METROPOLITANE

Il dossier Pendolaria prende in considerazione anche le buone pratiche, come per esempio la scelta dell’elettrico per modernizzare il parco mezzi delle aziende di trasporto locale. Un esempio è l’attivazione a Bergamo dal febbraio 2018 da parte dell’azienda locale ATB di una linea completamente elettrica realizzata in tempi record: 18 mesi tra progettazione, appalti e cantieri. Dodici autobus elettrici, con 180 km di carica giornaliera ciascuno ed una frequenza media di 15 minuti, attraversano il centro città lungo un percorso in parte preferenziale, collegando i quartieri periferici e permettendo la connessione con altri mezzi di trasporto: bike sharing, tram, altre linee autobus, parcheggi di interscambio.

Milano si posiziona in vetta rispetto al numero di utenti della metropolitana e con un ampio margine rispetto alle altre città italiane, arrivando a 496 milioni di passeggeri annui, più che in tutte le altre linee metro nelle altre città ed in continua crescita. A Milano l’età media dei treni della metropolitana è di 13 anni, inclusi i revamping dei treni “storici” che vedono un piano di ammodernamento continuo ed un programma che ne prevede la sostituzione in pochi anni e per l’autunno 2019 è programmata la consegna di 12 nuovi treni. Nella classifica delle città a maggior utilizzo di trasporto pubblico figurano anche altre due città lombarde: Brescia e Bergamo (vd. Tab. 3 Passeggeri annui per metropolitane ed autobus/tram nelle principali aree urbane italiane).

Tab. 1 Rete ferroviaria regionale

Regione

Estensione della rete ferroviaria regionale

Numero viaggiatori/giorno

Numero abbonati

Gestori

Lombardia

1.920

750.000

265.000

Trenord

 

Tab. 2 Linee più frequentate

Linea ferroviaria

Numero viaggiatori/giorno

Saronno-Milano-Lodi

65.000

Treviglio-Milano-Varese

57.000

Milano-Seveso-Mariano/Camnago

41.000

Treviglio-Milano-Novara

40.000

Laveno-Varese-Saronno-Milano

38.000

Rho-Milano-Como-Chiasso

37.000

Milano-Pavia-Alessandria

36.000

Milano-Brescia-Verona

32.000

Saronno-Seregno-Milano-Albairate

32.000

Milano-Saronno-Como

28.000

Milano-Carnate-Lecco

28.000

Milano-Malpensa

25.000

Bergamo-Carnate-Milano

24.000

Milano-Seveso-Asso

22.000

Milano-Lecco-Sondrio-Tirano

21.000

 

Tab. 3 Opere incompiute

Infrastruttura

Bacino d’utenza

Costi

(mln di euro)

Finanziamenti disponibili (mln di euro)

Elettrificazione Brescia-Parma

500.000

120

0

Raddoppio Albairate (MI)-Mortara (PV)

350.000

390

7

Potenziamento Seregno-Bergamo

235.000

1.000

83

Linea M4 metro Milano

2.500.000

1.850

1.850

Riqualificazione tramvia Milano-Limbiate

1.500.000

98,22

97

Quadruplicamento Pavia-Milano Rogoredo

4.000.000

1.056

115

Quadruplicamento Chiasso-Monza

3.000.000

1.412

0

Raddoppio Milano-Codogno-Cremona-Mantova

230.000

340

340

Potenziamento Rho-Gallarate

3.000.000

723

32

 

Tab. 4 Passeggeri annui per metropolitane ed autobus/tram nelle principali aree urbane lombarde

Città

Passeggeri annui metro

Passeggeri annui tram/bus

Milano

496.000.000

254.000.000

Brescia

17.600.000

36.400.000

Bergamo

3.700.000*

Legambiente, Rapporto Pendolaria 2018
*Dati riferiti alla sola rete tranviaria

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