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Sport | 17 febbraio 2019, 20:23

Basket Serie B, Vigevano usa l’arma della pazienza e batte Varese

La Elachem ha la meglio sulla Robur uscendo alla distanza. Dopo un primo tempo ad altissime percentuali, appena si sono abbassati i ritmi si è creato un ampio divario fino all’83-69 finale. Buono il rientro di Birindelli, pur limitato dai problemi di falli

Basket Serie B, Vigevano usa l’arma della pazienza e batte Varese

Nella giornata del ritorno in campo di Duilio Birindelli (a Piombino era rimasto in panchina), Vigevano fa il suo con una prestazione solida senza fasi spaventare dalle fiammate di una Varese partita fortissimo ma che poi è calata nel secondo tempo.

Benzoni è ok, ma in quintetto c’è ancora Ferri. Robur priva di Planezio e Ferrarese. Il primo minuto mostra una difesa Elachem asfissiante, Ferri e Petrosino capitalizzano con un 5-0. Ancora Petrosino allunga schiacciando a due mani, Maruca chiude il parziale. I ducali allentano la tensione, Ivanaj infila la tripla del pareggio. La partita si tiene in equilibrio, con Ivanaj e Minoli protagonisti delle fasi inziali. Varese allunga il pressing, Vigevano ha pazienza nel costruire i tiri. Le squadre giocano bene, il punteggio è alto: il primo quarto finisce 19-21 per la Robur.

Vecerina si fa trovare pronto sotto canestro, segna e subisce fallo per il nuovo sorpasso vigevanese. Passerini dall’altra parte è preciso dall’arco. Entra prepotentemente in partita Panzini, particolarmente attenzionato dalla difesa ospite. Passerini, intanto, spara da tre qualunque pallone gli capiti fra le mani, con alterne fortune. Giocatori varesini velocissimi nei raddoppi difensivi, la partita rimane di buon livello. Al 15’ è ancora pareggio a quota 32. C’è grande agonismo ma si concedono tiri ad alta percentuale, che spesso vanno dentro nonostante il prodigarsi delle difese: si segna quasi a ogni azione. Due triple di Vecerina (miglior marcatore con 16 punti e 5/8 dal campo) creano il mini break che porta all’intervallo sul 46-42, dopo un primo tempo record con 88 punti segnati.

Come era lecito attendersi, nel terzo quarto le percentuali scendono e il primo canestro dal campo arriva dopo 2’20”: lo segna Panzini, dopo che Verri aveva infilato due liberi. Vigevano si trova così a +8, e Varese chiude il parziale per frutto di un tecnico rimediato da Piazza per le proteste nei confronti del metro arbitrale. Verri mette la tripla del +10 sul 53-43, Vescovi è costretto al time out. Serve a poco, perché la Elachem diventa incontenibile: Petrosino difende bene su Maruca, Ferri castiga da tre. Al 15’ Vigevano è volata sul +13. Passerini non si arrende e spara una tripla in faccia a Minoli, ma la reazione di Varese è tutta qui. La Robur tiene ancora in difesa, ma in attacco commette gravi errori, culminati con sanguinose palle perse come quella che costa un fallo antisportivo su Ferri per fermare l’ennesima transizione gialloblù. Al 17’ Rossignoli butta per aria una preghiera verso il canestro, rendendo l’immagine del black out offensivo ospite. Vecerina non fa sconti e sul ribaltamento mette il +18. Nel terzo quarto, terminato 68-52, Varese ha segnato solo 10 punti, tra l’altro quasi tutti ai tiri liberi dopo che Vigevano aveva raggiunto il bonus.

Caruso (13 punti e 4/4 da due) con un paio di azioni personali all’inizio dell’ultimo quarto prova ridare vivacità ai suoi. Panzini (14 punti e una solida prestazione) al 14’ mette la tripla del 73-56 che chiude ogni discorso. Vigevano gestisce fino a portare in porto la vittoria con il risultato finale di 83-69.

Rende merito agli avversari coach Piazza: “Con due giocatori infortunati, loro hanno fatto molto. Noi abbiamo avuto pazienza in attacco, ottenendo anche il risultato di ribaltare il risultato dell’andata dove avevamo perso di 10. La partita l’abbiamo vinta in difesa, subendo un solo canestro dal campo in tutto il terzo quarto. Benzoni comincia a rientrare in forma dopo lo stop, mentre Birindelli è ancora da centellinare. Stiamo recuperando entusiasmo e, anche grazie al pubblico, sono cose che fanno bene”. Poi alcune riflessioni a livello mentale: “Sono il primo a mettere pressione, ma dovremmo anche essere più spensierati, goderci i buoni risultati che stiamo ottenendo. Giocare per questo pubblico è sempre un privilegio, è importante che ci riesca a trascinare nei momenti più difficili delle partite”.

Non fa drammi Francesco Vescovi: “Non siamo in condizione perché gli infortuni ci limitano negli allenamenti, devo comunque dare merito ai ragazzi che hanno dato il massimo. Nel primo tempo abbiamo fatto bene in attacco, molto meno bene in difesa perché abbiamo concesso tiri aperti e seconde opportunità. Quando nel terzo quarto Vigevano ha messo più pressione, questo elemento ha pesato. Nel momento in cui ci siamo trovati indietro, non avevamo le energie fisiche e mentali per poter recuperare”.

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