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Attualità | 09 marzo 2019, 10:20

Festa della Donna tutto l’anno con l’associazione “Agenda rosa” che si trova a Garlasco in vicolo della Santissima Trinità

La presidente Daniela Lavezzi: “Tutti dobbiamo fare la nostra parte nel segnalare situazioni difficili e combattere violenze e discriminazioni”

Festa della Donna tutto l’anno con l’associazione “Agenda rosa” che si trova a Garlasco in vicolo della Santissima Trinità

Nel giorno in cui si è celebrata la festa della donna, una ricorrenza che con il passare degli anni assume più un carattere commerciale e ricreativo, è giusto ricordare che in Lomellina, precisamente a Garlasco in vicolo della Santissima Trinità numero 2, c’è una associazione che da 5 anni a questa parte si occupa di accogliere donne di tutte le età vittime di violenze fisiche, psicologiche e di disagi quotidianamente, giorno dopo giorno.

L’associazione si chiama Agenda Rosa ed ha come compito quello di creare una rete di informazione e collaborazione in provincia di Pavia per contribuire al contrasto alla violenza domestica, alle discriminazioni di genere, per aiutare le donne, nelle varie fasce di età, ad affrontare momenti di difficoltà a causa di problemi sociali, economici, familiari, di inclusione.  Collaborano con Agenda Rosa donne e uomini competenti ma anche semplicemente di buona volontà che offrono la propria opera volontariamente. La presidente del sodalizio è Daniela Inani Lavezzi.

Se si sta attraversando un periodo di disagio psicologico o se si soffre di una patologia – evidenzia Daniela Lavezzi - I medici ci sono, anche gratis. Di fronte a certe situazioni di abuso o di cieca perseveranza, io credo che tutti dobbiamo tenere gli occhi aperti. Non solo per salvaguardare noi stessi e i nostri cari da persone pericolose ma anche per dare un aiuto a chi non ce la fa, a capire, a vedere! Credo sia meglio non girarsi dall'altra parte. Le persone che possono aiutare ci sono, segnalare una situazione pericolosa è un dovere civile di tutti. Non ci sono solo diritti, se vogliamo salvaguardare i diritti delle donne, ma anche dei bambini o i diritti degli anziani, i diritti di tutti, non si può far finta di non avere anche dei doveri. Il dovere di ascoltare e porgere un aiuto. Non si tratta di "farti gli affari tuoi" perché quando, una donna, un bambino, un anziano finiscono all'ospedale o all'obitorio è anche colpa della società sorda e cieca”.

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