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Economia | 18 marzo 2019, 10:49

Contraffazione: i ‘falsi’ lombardi fanno perdere 17 mila posti di lavoro

Orologi e gioielli i beni con il maggior numero di sequestri

Contraffazione: i ‘falsi’ lombardi fanno perdere 17 mila posti di lavoro

Educare i giovani ai pericoli che si nascondono nel tollerare la contraffazione e lanciare un allarme sulla tutela dei lavoratori che vedono minacciato il loro posto di lavoro a causa di questo mercato illegale.

Questi i temi affrontati l’altro giorno  nel corso del convegno ‘Contraffazione: minaccia e danno sociale’ospitato in auditorium Testori a Palazzo Lombardia e al quale è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli. Promossa da Regione Lombardia e dall’Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con INDICAM (Istituto di Centromarca per la lotta
alla contraffazione) e con il patrocinio di Confcommercio Lombardia, l’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie superiori.

CONTRAFFAZIONE PROVOCA PERDITA 17.000 POSTI LAVORO – I dati che illustrano la piaga della contraffazione e le prospettive sono allarmanti. “Nella sola Lombardia – ha spiegato Rizzoli –
sarebbero oltre 17.000 i posti di lavoro andati persi ogni anno, 88.000 in Italia, un prezzo che la nostra Regione e il nostro Paese non possono e non devono pagare alla criminalità”. La stima dei posti di lavoro persi è ricavata sulla base delle rilevazioni Ocse del 2016 elaborati da Indicam.

LE CONFISCHE DEI BENI – Accanto alle stime, ci sono poi i numeri reali dei sequestri. I dati più recenti disponibili, del 2017, sembrano indicare un leggero miglioramento rispetto all’anno
precedente: il numero di sequestri di prodotti ‘falsi’ effettuati in Lombardia è stato di 3.209 – circa il 23% delle confische effettuate su tutto il territorio italiano – contro i 3.657 dell’anno precedente.

OROLOGI E GIOIELLI FALSI I PIU’ SEQUESTRATI – Nel 2017 la prima categoria merceologica per numero di sequestri in Lombardia è stata quella di orologi e gioielli, con 1.298 confische
effettuate. A seguire, il comparto degli accessori di abbigliamento (554 sequestri) e dell’abbigliamento (306 sequestri).

UNO STRUMENTO DIGITALE PER RESTARE AGGIORNATI – Una situazione preoccupante che vede Regione Lombardia in prima fila anche sotto il profilo educativo: “Da maggio – ha concluso
l’assessore – sarà a disposizione degli insegnanti e degli studenti un nuovo strumento tecnologico: un link particolare e facilmente condivisibile, ricco di dati che verranno aggiornati tutto l’anno, grazie al quale potrete anche testare le vostre conoscenze su questo tema”.

LOMBARDIA TRA I LEADER PER REGISTRAZIONE MARCHI E BREVETTI – Di contro, i dati raccolti nell’Annuario Statistico Regionale della Lombardia confermano la grande vitalità delle aziende e dei marchi lombardi e il ruolo trainante della Regione nell’ambito della creatività, e di conseguenza l’importanza della tutela della proprietà intellettuale, che significa innovazione,
ricerca e design dei prodotti: nel 2018 sono state 16.303 le domande depositate per la registrazione dei marchi, il 27,64% del totale delle domande a livello nazionale. Per quanto
riguarda i disegni, sono state 321 le richieste depositate in Lombardia (28,82% del totale nazionale) mentre 3.563 è il numero delle domande relative alla registrazione dei brevetti (pari al 30,2% del totale delle richieste depositate in Italia).

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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