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Eventi | 23 marzo 2019, 13:29

Al via il ciclo Archeoincontri 2019 al Museo Archeologico Lomellino di Gambolò

Riparte la rassegna storica che tocca interessanti tematiche, appunti, studi e scoperte di archeologia di Vigevano e dintorni

Al via il ciclo Archeoincontri 2019 al Museo Archeologico Lomellino di Gambolò

Si apre il prossimo 30 marzo una serie di serate e presentazioni in merito all'iniziativa del ciclo Archeoincontri 2019. L'evento sarà l'occasione per il Museo Archeologico Lomellino di Gambolò per discutere su temi importanti della zona ducale e lomellina.

Si partirà dalla serata inaugurale con la Dott.ssa Caterina Bertaccini che presenterà "Riflessioni sul popolamento antico della Val Tidone attraverso lo studio dei materiali metallici". La presentazione si concentrerà sull'analisi di 36 reperti bronzei rinvenuti nella valle emiliana. I confronti degli oggetti ritrovati hanno permesso di attestare la presenza di insediamenti fin dal periodo romano, e di collegamenti anche con le zone di Pavia e Stradella.

L'appuntamento successivo è quello del 6 aprile in cui ad esporre sarà la Prof.ssa Elena Grossetti, ispettore onorario per l'archeologia del Ministero dei Beni e le Attività Culturali. Titolo dell'incontro è "Altomedioevo alla piana di San Martino". Questa serata verterà sui ritrovamenti nella piana di San Martino di elementi risalenti all'Età del Bronzo, a quella del Ferro e al successivo Medioevo. In particolare verrà evidenziata la vena difensiva e di fortificazione della zona.

L'11 maggio invece porterà a Gambolò il Dott. Alessandro Bona, Dottore di ricerca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con il suo "Una moneta per l'aldilà. L'obolo di Caronte tra testimonianza letteraria e ritrovamenti archeologici". La discussione si concentrerà sulla mitica moneta che il terrificante traghettatore di anime chiedeva come dazio per il passaggio sulla sua barca verso il mondo dei morti. Il professore universitario in particolare focalizzerà le sue interpretazioni su alcuni dei corredi funebri e relativi possibili "oboli di Caronte" presenti al Museo di Gambolò.

Il quartetto di presentazioni si chiuderà sabato 18 maggio con la Dott.ssa Paola Marina De Marchi, Direttore del Parco Archeologico e Antiquarium di Castelseprio, e la Prof.ssa Caterina Giostra dell'Università Cattolica di Milano. Tema della serata sarà proprio "Castelseprio: indirizzi per una prima comprensione del complesso castrense".  In questa ultima serata sarà il concetto del castrum di Castelseprio e la sua conformazione e caratteristiche al centro della valutazione storica.

Andrea Pugno

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