/ Attualità

Attualità | 05 aprile 2019, 10:49

Mede: intitolato uno spazio pubblico per Suor Maria Serena Negri

La cerimonia avverrà sabato 6 aprile alle 16, alla frazione Goido, presso la chiesa di San Remigio. Sarà presente Suor Paola Cuccioli, Responsabile dell'Archivio storico delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che parlerà della figura della Suora medese.

Mede: intitolato uno spazio pubblico per Suor Maria Serena Negri

Suor Maria Serena Negri (1880-1963)

Negri Maria Serena è nata a Goido il 28 Aprile 1880, ove abitava la sua famiglia, da Carlo e Milani Caterina. Il padre era calzolaio, le un’abile sarta quando nel 1901, appena raggiunta la maggiore età (allora 21 anni), entrò nel postulato della Casa Madre delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Non sappiamo attraverso quali vie sia stata indirizzata alle Figlie di Maria Ausiliatrice che non erano ancora presenti a Mede, ma la fama delle suore di Don Bosco arrivava dal vicino Monferrato, in particolare da Borgo San Martino.

Durante il noviziato presentò domanda per partire missionaria e fu accettata. Subito dopo la consacrazione avvenuta a Nizza Monferrato nel 1903, partì per la Palestina, si trattava della seconda spedizione salesiana, le prime quattro suore erano arrivate a Gerusalemme nel 1898. In questa casa mise a frutto la sua abilità di sarta.

Quando nel 1913 fu aperto l’ospedale di Damasco (Siria) c’era bisogno di infermiere e lei si offrì.

Fu incaricata dell’amministrazione, dell’accettazione degli ammalati, della farmacia. Era benvoluta da tutti e stimata dagli stessi medici prevalentemente mussulmani.

Allo scoppio della prima guerra mondiale riparò con altre quattro consorelle al Alessandria d’Egitto dove avviò una nuova fondazione in quel Paese quasi prevalentemente mussulmano. Nel 1919 poté riprendere il suo lavoro e fu per molti anni vicaria della Comunità numerosa e complessa di Damasco dove le suore lavoravano nell’ospedale, nella scuola materna ed elementare, con annesso doposcuola e oratorio festivo, nel laboratorio per le giovani.

Durante la seconda guerra mondiale fu internata e Betlemme. Il governo italiano le assegnò la medaglia di Cavaliere.

Lavorò fino a otto giorni prima della morte che la colse nel 1963, il 17 marzo a Damasco ad ottantatre anni, dopo sessant’anni di inteso lavoro missionario. I funerali furono celebrati dal Nunzio Apostolico e dal Vescovo Siriano, anche l’Ambasciatore d’Italia volle essere presente.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore