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Attualità | 08 aprile 2019, 12:12

Mortara: il percorso diagnostico terapeutico assistenziale dedicato ai pazienti con fragilita’ ossee: serata informativa

a Palazzo Cambieri, martedì 9 aprile alle 20

Mortara: il percorso diagnostico terapeutico assistenziale dedicato ai pazienti con fragilita’ ossee:  serata informativa

L’Associazione Medici di Base di Mortara organizza, martedì 9 aprile, alle ore 20, presso la Sala Conferenze di Palazzo Cambieri, una serata informativa aperta alla popolazione sul tema “Osteoporosi, diagnosi e terapia”.

I relatori saranno la dott.ssa Maria Cristina Caffetti (Medico Fisiatra, Responsabile Ambulatori Osteoporosi di ASST Pavia), la dott.ssa Laura Bogliolo (Dirigente Medico della Sezione di Reumatologia dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia) e il dott. Giuseppe Giuffré (Medico di Medicina Generale).

Durante la serata verranno illustrati i fattori di rischio per osteoporosi e frattura da fragilità e l’importanza dell’alleanza tra Territorio ed Ospedali per la gestione condivisa del paziente.

L’ASST di Pavia, sensibile al tema, nell’ambito del co-branding con l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia ha avviato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) che vede coinvolti anche i Medici di Medicina Generale (coordinati dal dott. Giuseppe Giuffré), sotto l’egida della SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro).

Il modello pavese di gestione del paziente con osso fragile si propone di ridurre il numero di persone con fratture da fragilità e di ottimizzare le risorse migliorando l’appropriatezza diagnostica, terapeutica e di presa in carico territoriale e ospedaliera.

Il tema è importante perché la frattura da fragilità è una patologia frequente con conseguenze invalidanti e costi sociali ed economici rilevanti. In Italia si registrano più di 90.000 fratture di femore da fragilità e, inoltre, 1 donna su 3 e 1 uomo su 5 dopo i 50 anni sperimenteranno una frattura da fragilità nel corso della vita. Nonostante la dimensione della patologia, per diversi motivi, solo il 40 % viene sottoposto ad esami per diagnosi differenziale, soltanto il 20% di pazienti con frattura da fragilità viene posto in terapia con farmaci anti fratturativi e risulta bassa anche essere l’aderenza alla terapia, importante per ottenere risposte efficaci.

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