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Attualità | 10 aprile 2019, 12:12

Pavia: il Tar dà ragione al comune sull’ordinanza anti slot

Codacons: “Sentenza condivisibile, sono state salvate tutte le misure anti slot compreso il distanziometro. Si tratta di sentenze importanti nella lotta alla ludopatia

Pavia: il Tar dà ragione al comune sull’ordinanza anti slot

Il Tar ha dato ragione al Comune di Pavia in due distinti procedimenti amministrativi avviati contro l’ordinanza del 23 ottobre 2014 che regolamenta gli orari di apertura al pubblico delle sale giochi e di utilizzo dei videopoker. Il provvedimento è una misura di contrasto alla ludopatia che prevede si possa giocare dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23 tutti i giorni, festivi compresi. Le parti ricorrenti hanno anche impugnato la delibera del 22 marzo 2018 con cui il Comune adottava il “Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo”. Tale delibera introduceva anche il distanziometro, cioè il divieto di installare apparecchi per il gioco a meno di 500 metri da luoghi sensibili come le scuole. Il Tar ha ritenuto infondato e in parte inammissibile il ricorso condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di lite.

Codacons: “Si tratta di due sentenze importantissime che confermano la bontà dell’impianto normativo di contrasto alla ludopatia che il Comune ha posto in essere. La sentenza è, ovviamente, condivisibile e rappresenta un passo importante nella lotta alla ludopatia confermando tutte le misure anti-slot messe in campo dal Comune per contrastare alla radice questo fenomeno”.

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