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Attualità | 18 aprile 2019, 13:04

Andrea Di Pietro nominato responsabile regionale del dipartimento lavoro di Fratelli d‘Italia Lombardia

L'incarico è stato firmato nei giorni scorsi dal coordinatore regionale Daniela Santanchè

Andrea Di Pietro nominato responsabile regionale del dipartimento lavoro di Fratelli d‘Italia Lombardia

Andrea Di Pietro è stato nominato Responsabile regionale del Dipartimento lavoro di Fratelli d‘Italia Lombardia dal Coordinatore Regionale Daniela Santanchè.

Di Pietro commenta così la sua nomina: "Non v'è dubbio che quello economico sia il problema più grande dell'Italia intera e anche nella ricca Lombardia non vi è sicurezza economica senza lavoro. Parliamo di imprenditoria, di libera professione e di lavoro dipendente, ogni mio sforzo sarà teso a far dialogare queste realtà contattando in tutti i modi le varie Associazioni di categoria, le Agenzie e le realtà imprenditoriali e cercando con l'utilizzo delle nuove tecnologie di far incontrare l'offerta di lavoro con la domanda in modo da valorizzare competenze e professionalità.

Parlavamo di concretezza, quindi di strumenti atti a favorire quest'incontro: da una piattaforma web ad altri strumenti per interagire e offrire o scambiare informazioni, porre quesiti e ricevere risposte da persone competenti. Far dialogare in sintesi in tutti i modi possibili chi cerca lavoro con chi lo offre, ma anche offrire strumenti di orientamento nella inestricabile giungla giuridico-burocratica che troppo spesso lega e condiziona la creazione di nuove imprese e soffoca quelle esistenti. Arriviamo alla presunzione di poter pensare se, come ci proponiamo, riusciremo a essere costanti nella nostra attività di poter proporre agli eletti di FDI modifiche di leggi o regolamenti o nuove leggi grazie ai suggerimenti che solleciteremo da ogni parte: dall'associazione di categoria, dalle realtà imprenditoriali, dal sindacato come dal lavoratore e dal comune cittadino.

Per un Italia che è ancora uno dei principali paesi manifatturieri d'Europa, che non si rassegna a un evitabilissimo declino economico e che non ha paura di accettare le sfide della modernità - conclude la sua analisi Di Pietro - ".

 

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