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Cronaca | 23 maggio 2019, 12:07

Sgominata banda specializzata nei furti nei centri commerciali

Ventidue arresti eseguiti dai carabinieri per sgominare una banda dedita a furti seriali nei centri commerciali di tutta Italia, tra cui il Serravalle Outlet. Le basi erano a Tortona e Castelnuovo, la “testa” in Romania, dove venivano reclutati gli esecutori dei furti, pagati a “cottimo”

Sgominata banda specializzata nei furti nei centri commerciali

Una serie di furti sventati, in diverse località e apparentemente slegati tra loro. Dietro c'era però una vera e propria organizzazione, con basi logistiche a Tortona e Castelnuovo Scrivia e una “testa” in Romania, dove quello che viene considerato il capo dell'organizzazione reclutava gli esecutori dei furti, dando indicazioni dei centri commerciali da colpireattraverso il sistema di messaggistica Whatapp. Ci hanno lavorato per diversi mesi i carabinieri di Tortona, Castelnuovo e Sale per ricostruire le dinamiche della banda che ha messo a segni furti in diversi centri, a partire dal Serravalle Oultet (il primo furto da parte della banda è stato collocato nel 2016), ma anche in Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, fino a Mendrisio, in Svizzera.

La scintilla che ha fatto scattare l'operazione, denominata “Alta Moda” è stata una circostanza: i ladri, apparentemente senza nessun legame tra loro, dichiaravano tutti di essere domiciliati a Tortona. Qui una donna e la figlia (identificate in Viorica Cristina Baldean e Vasilica Dinca) avevano messo a disposizione due alloggi, uno a Tortona in via Schiavi ed uno a Castelnuovo Scrivia, in via Gramsci, dove ospitavano i giovani rumeni reclutati nel paese d'origine e avviati all'attività criminale. 
Se capitava che venissero fermati nell'atto di commettere furti, l'organizzazione forniva loro un avvocato e i soldi per il biglietto di ritorno in Romania. E in breve tempo venivano sostituiti da altri “manovali” del furto. 

Al termine della lunga attività investigativa, condotta tramite controlli incrociati di tabulati telefonici, immagini registrate dalle videocamere dei punti vendita, pedinamenti e appostamenti, gli inquirenti hanno ricostruito la complessa rete organizzativa. Le manette sono scattate, a partire dal 2018, ai polsi di 22 persone; 21 i furti riconducibili all'organizzazione, una la rapina impropria avvenuta a Massa. 
Oltre 150 mila euro il valore della merce sottratta, per lo più capi di abbigliamento di marca e oggetti di elettronica che venivano spediti in Romania per essere rivenduti. Al Serravalle Outlet avevano colpito nei negozi Nike, Guess, Tommy Hilfinger, Calvin Klein.
Una trentina in tutto le persone arrestate o denunciate.

Gli arrestati sono Robert Catalin Anghel, Izabela Ionela Faramita, di 24 e 29 anni, ritenuti responsabili dei furti all'Outlet; Adrian Dumitrescu, fermato a Peschiera Borromeo; Stfan Neamtu e George Alexandru, di 28 e 27 anni, fermati a Mendrisio; Laurentiu Alexandru Mihalache, 30 anni, Cristina Viorica Baldean, 25 anni, fermati a Padova; Liviu Calin, 34 anni, considerato il “capo” che impartiva ordini via Whatapp. 

A vario titolo sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, aggravata dalla transnazionalità, furto pluriaggravato e favoreggiamento personale. 
Il comandante generale dei carabinieri di Alessandria Michele Lorusso e il procuratore generale Cieri Enrico Cieri (nalla foto con il comandate della stazione di Tortona Carlo Giordano), nel complimentarsi per il lavoro svolto dagli uomini dell'arma, hanno sottolineato l'importanza dell'operazione che ha portato alla luce come, episodi apparentemente scollegati, facevano invece parte di un'organizzazione ben definita, la cui finalità era quella di commettere reati contro il patrimonio.

redazione online Alessandria

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