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Cronaca | 12 giugno 2019, 15:42

Colpo da 20mila euro in banca: arrestato un 21enne nel vercellese

Armato di una lima ha costretto le impiegate a consegnare il denaro, ma la sua fuga è durata poche ore

Colpo da 20mila euro in banca: arrestato un 21enne nel vercellese

Armato di una lima da falegmane entra in banca e, dopo aver iniziato a urlare e a gettare oggetti ovunque, costringe la direttrice dell'ufficio a consegnargli il denaro presente nei cassetti.

Poi fugge dalla porta di sicurezza dell'istituto e cerca di far perdere le proprie tracce. La latitanza, però non dura molto: poche ore dopo, grazie all'attività di indagine dei carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Vercelli e della Stazione di San Germano Vercellese, e al supporto dei colleghi della Radiomobile di Novara, un 21enne di origine marocchina residente a Tronzano, gravato da vicende penali per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di armi e stupefacenti, è stato arrestato con l'accusa di rapina aggravata. Si era rifugiato a Novara dove, prima di prendere alloggio in albergo vicino alla stazione, aveva già speso parte del bottino, comprando uno smartphone e abiti griffati.

La vicenda è partita martedì pomeriggio, alle 14.35 circa, quando un uomo a volto scoperto è entrato nella filiale della Biverbanca di Tronzano, in via Lignana 37. 
Il giovane, con un oggetto in mano, rivelatosi poi essere una lima da falegname, abbandonata fuori dalla filiale, si è avvicinato al bancone iniziando a gridare, gettando a terra gli oggetti e i pieghevoli pubblicitari che si trovava davanti. Quindi, in preda a visibile agitazione, atteggiamento che ha particolarmente spaventato la direttrice ed una impiegata, uniche persone presenti a quell’ora in banca, ha richiesto alla direttrice di consegnargli il denaro contenuto nei cassetti. Con coraggio, le bancarie hanno comunque cercato di dissuadere il giovane dal portare a compimento un reato di tale gravità, ma vista la sua insistenza e temendo che potesse assumere un atteggiamento ancora più aggressivo, per evitare che la situazione degenerasse, la direttrice si è vista costretta a cedere. Ottenuti i soldi, circa 20.000 euro, il rapinatore si è dato alla fuga attraverso una delle uscite di emergenza della filiale, allontanandosi a piedi per le vie circostanti, apparentemente senza il supporto di un complice.

La chiamata della direttrice al centralino dei Carabinieri di Vercelli ha dato il via alle ricerche, che già dopo soli pochi minuti sono state direttamente mirate a rintracciare dell’autore della rapina, che nonostante lla giovane età, è già ben noto ai Carabinieri di San Germano. L’identità del rapinatore è stata in breve confermata dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza della banca; poi, per ore, i Carabinieri hanno perlustrato la zona, battendo casolare per casolare e verificando l’esistenza di tracce del passaggio del 21enne attraverso ogni possibile via di fuga, anche verso le province limitrofe. Con costanza e determinazione i militari lo hanno cercato, sino a che, dopo la mezzanotte, gli sforzi sono stati ripagati. Il rapinatore, infatti, è stato individuato in una struttura alberghiera di Novara, poco distante dalla Stazione Ferroviaria.

A questo punto, i Carabinieri della Compagnia di Vercelli, supportati da quelli della Radiomobile di Novara, hanno raggiunto l’albergo, e dopo essersi assicurati che nessuno tra gli ospiti della struttura potesse essere messo in pericolo dalla loro imminente azione, sono entrati nella camera d’albergo, bloccando in maniera repentina il 21enne, che non ha avuto tempo e modo di opporre la benché minima resistenza. Con sè, custodito all’interno di uno zainetto scuro, aveva quasi tutto il denaro frutto della rapina. Le banconote avevano ancora la fascetta marchiata con l’indicazione della banca e della filiale dalla quale erano state asportate poche ore prima. Il denaro mancante, poco più di 2.000 euro, era stato già speso, il giovane lo aveva utilizzato per fare acquisti in negozi della città di Novara, comprandosi uno smartphone di ultima generazione, alcuni abiti griffati e prodotti per la cura della persona, non resistendo, infine, alla tentazione di consumare un gelato. Nello zaino, anch’esso acquistato in serata, erano ancora presenti gli scontrini delle spese.

A questo punto, il denaro e tutto ciò che il giovane aveva indebitamente acquistato con parte della somma rapinata, è stato sequestrato. Il 21enne è stato quindi condotto a Vercelli, al Comando di via Salvatore Vinci e, a conclusione della redazione degli atti previsti, è stato potato in carcere al Billiemme con l'accusa di rapina aggravata.

redazione online Vercelli

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