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Cronaca | 15 giugno 2019, 12:43

Ricatto a sfondo sessuale ai danni di un sacerdote: corbettese finisce in carcere

È accaduto nel comasco

Ricatto a sfondo sessuale ai danni di un sacerdote: corbettese finisce in carcere

Lo hanno arrestato in flagranza di reato per estorsione continuata: lui è un uomo di 32 anni che vive a Corbetta e si trovava in trasferta nel piccolo comune di Capiago Intimiano, provincia di Como, dove ieri mattina i carabinieri della stazione di Albate lo hanno sorpreso mentre ritirava del denaro al termine dell’ennesimo ricatto a sfondo sessuale rivolto ad un sacerdote.

La vicenda, tristissima, parte proprio da Corbetta e vede la moglie del 32enne recarsi nel piccolo Comune di poco più di cinquemila abitanti a parlare con il sacerdote di circa 65 anni. L’intenzione della donna è quella di chiedere un aiuto, ovvero dei soldi, spiegando al religioso di trovarsi in gravi difficoltà economiche addirittura per il pagamento delle bollette. Una truffa, in buona sostanza. Fatto sta che, trovatasi faccia a faccia con il sacerdote, la situazione precipita.

Non si conosce cosa con esattezza sia accaduto a quel punto, ma il don avrebbe cominciato a palpeggiare la donna nelle parti intime. Lei torna a casa e rivela l’accaduto al marito ed ecco che parte il ricatto premeditato. L’uomo corre nel piccolo paesino del comasco e minaccia il sacerdote. Vuole i soldi, altrimenti rivelerà quello che è successo. La vittima acconsente e comincia a fornire una prima tranche di denaro. Ma il 32enne di nazionalità italiana che vive nel campo rom di via Fogazzaro, nella frazione di Soriano, vuole altri soldi.

Si arriva ad un totale di circa tremila euro. Le richieste sembrano non avere mai fine e allora il prete si rivolge ai carabinieri che preparano una trappola. Ieri mattina era previsto il pagamento di ulteriori 700 euro. Estorsore e vittima fissano il luogo e l’ora dell’incontro, ma all’appuntamento il trentenne di Corbetta trova anche i carabinieri. Che sono usciti allo scoperto mentre l’estorsore prendeva i soldi, arrestandolo in flagranza di reato. Ora si trova nella casa circondariale Bassone di Como e a breve ci sarà la convalida. La moglie resta indagata per concorso nel reato di estorsione. Naturalmente gli accertamenti stanno continuando perché l’intera vicenda vede ancora molti punti oscuri da chiarire.

"Ci troviamo di fronte ad una storia bruttissima – ha spiegato l’avvocato Roberto Grittini, difensore dell’uomo accusato di estorsione continuata – le informazioni che abbiamo sono ancora frammentarie, quindi è prematuro poter fornire un commento in merito. Aspettiamo l’udienza di convalida e decideremo come muoverci".

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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