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Attualità | 09 luglio 2019, 22:52

“Un buco di c… in provincia di Novara”, fa discutere la frase con cui Antonio Scurati definisce Trecate nel suo ultimo romanzo

“Un buco di c… in provincia di Novara”, fa discutere la frase con cui Antonio Scurati definisce Trecate nel suo ultimo romanzo

"Un buco di c… in provincia di Novara". La definizione non esattamente politically correct riguarda la città di Trecate, oltre ventimila abitanti, seconda per popolazione nella provincia novarese, ed è contenuta a pagina 492 di “M, il figlio del secolo” di Antonio Scurati, il libro che lo scorso giovedì si è aggiudicato il Premio Strega 2019.

Il libro, un tomo di 840 pagine edito da Giunti, che si avvia a diventare una serie tv e che ha già all’attivo 180 mila copie vedute, è un romanzo storico dedicato alla vicenda di Benito Mussolini e alle origini del fascismo. Un libro del quale l’autore dice che "dare voce a Mussolini serve a liberarci di lui".

Lo scrittore parla della cittadina piemontese a proposito di un episodio di violenza squadrista del 1922, quando, mentre a Roma Mussolini saliva le scale del Quirinale per ricevere dal re l’incarico di formare il governo, a Trecate le squadracce di De Vecchi demolivano la Camera del Lavoro con la dinamite.

A posare gli occhi sull’espressione colorita è stato un ex sindaco Pd di Trecate, Enrico Ruggerone, che l’ha messa in evidenza sulla sua pagina Facebook.

"Il libro è bellissimo – dice Ruggerone – ma Scurati quella frase poteva evitare di scriverla". E per il sindaco in carica, Federico BInatti, di Fratelli d’Italia, "l’espressione è anche offensiva nei confronti della città e dei suoi abitanti, e oltretutto non corrisponde a verità: Trecate è una città in crescita, e proprio qui sta sorgendo un nuovo grande centro logistico al servizio di marchi dell’Alta moda come Gucci. Altro che buco di c…".

redazione online Novara

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