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Attualità | 10 luglio 2019, 16:15

Accordo Ue-Mercosur: abolizione dei dazi, nuova opportunità per il calzaturiero made in Italy

Con una crescita costante per export calzaturiero italiano, il Mercosur può diventare uno sbocco di crescente interesse per le aziende italiane

Accordo Ue-Mercosur: abolizione dei dazi, nuova opportunità per il calzaturiero made in Italy

È un’intesa importante per il settore calzaturiero del nostro Paese quella raggiunta lo scorso 28 giugno dall’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) sul trattato commerciale, che pone fine a vent’anni di negoziati.

L’eliminazione dei dazi doganali sulle calzature, seppur prevista nell’arco di qualche anno, potrà infatti portare grandi benefici alle imprese calzaturiere italiane, che solo nell’ultimo anno hanno esportato nei quattro Paesi Mercosur 303.000 paia, per un valore di oltre 15 milioni e mezzo di Euro. Un mercato cresciuto negli ultimi 10 anni (2008-2018) del 58% rispetto alla quantità esportata e dell’85% rispetto al valore (Fonte: Centro Studi Confindustria Moda), benché siano ancora molto ampi i margini di crescita. 

Gli alti dazi all’importazione applicati da questi paesi, da diversi anni al 35% su tutte le tipologie di calzature, hanno impedito l’accesso al mercato alle nostre imprese, nonostante il forte richiamo del Made in Italy nei paesi sudamericani.

“L’accordo commerciale con il Mercosur è un risultato estremamente positivo per il settore calzaturiero italiano, che da anni ne aveva fatto una sua priorità a Bruxelles” afferma il nuovo Presidente di Assocalzaturifici, Siro Badon. “Desidero ringraziare chi in questi anni ci ha rappresentati in questo lungo e faticoso negoziato. In particolare la CEC - Confederazione Europea della Calzatura, sotto la Presidenza di Cleto Sagripanti e i precedenti Presidenti di Assocalzaturifici, Vito Artioli, lo stesso Cleto Sagripanti e Annarita Pilotti, che in questi anni si sono fortemente impegnati nel raggiungimento di quest’obiettivo, come dimostra l’apertura di un desk a Bruxelles per seguire più da vicino l’andamento delle trattative e in ultimo, non per importanza, Confindustria Moda per aver presidiato gli interessi dei tanti soggetti industriali interessati.

I termini dell’intesa non sono ancora noti, ma la speranza dei calzaturieri italiani è che, insieme agli accordi sulle tariffe doganali, venga attuato anche il mutuo riconoscimento degli standard regolamentari e che la ratifica dell’accordo avvenga in tempi brevi.

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