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Attualità | 26 luglio 2019, 11:48

Vigevano, le minoranze lanciano l’allarme: “Difficile far quadrare i conti”

Per Vigevano e Partito Democratico denunciano un trend preoccupante nel bilancio comunale per l’anno in corso: “Sbagliate le stime, di questo passo non si riuscirà a riportare la situazione in equilibrio nei mesi che mancano”

Vigevano, le minoranze lanciano l’allarme: “Difficile far quadrare i conti”

In una seduta di consiglio comunale per il resto piuttosto tranquilla, spicca l’allarme lanciato da Per Vigevano e Partito Democratico sui conti del comune. Il sindaco, come prevede la legge quando si arriva alla fine di luglio, ha presentato l’aggiornamento sul bilancio adeguando i valori inseriti nel documento di previsione con l’effettivo andamento finanziario della prima parte dell’anno. “Ci sono due variazioni importanti”, ha spiegato Sala: “Abbiamo utilizzato 600.000 euro provenienti dall’avanzo di amministrazione per compensare le minori entrate relative alle multe e al recupero della tassa rifiuti, mentre abbiamo richiesto ad Asm di distribuirci utili dell’azienda per 700.000 euro che serviranno a sopperire ad altre minori entrate e soprattutto per affrontare spese impreviste quali il pagamento delle rette per i minori ospitati negli istituti”.

Il termine di luglio è l’ultimo entro il quale il comune può utilizzare il “tesoretto” dell’avanzo di amministrazione. Una pratica normale per far quadrare i conti, ma secondo Valerio Bonecchi (Per Vigevano) occorreva tenersi un po’ più di margine. “A inizio anno pensavamo di poter recuperare 800.000 euro dagli accertamenti sui mancati versamenti della tassa rifiuti relativi agli anni scorsi”, ha detto Bonecchi: “Ora la giunta viene a dire che mancherà questo obiettivo per 300.000 euro, quindi il totale scenderebbe a 500.000 euro. A noi risulta che dagli uffici comunali siano partiti avvisi di pagamento, che comunque non corrispondono automaticamente a soldi effettivamente riscossi, per soli 140.000 euro. Secondo le previsioni dell’amministrazione, da qui a fine anno dovremmo recuperare ulteriori 360.000 euro. La vedo molto difficile, anche perché il sistema di accertamento viene fatto a mano e se nulla cambia credo sia improbabile che nella seconda parte dell’anno le procedure possano viaggiare così velocemente”.

Altro capitolo è quello delle multe, segnalato da Emanuele Corsico Piccolini (Partito Democratico): “L’amministrazione certifica che mancherà l’obiettivo fissato a inizio anno per 200.000 euro, applicando i necessari correttivi. Credo però che la situazione sia da tenere sotto stretto controllo, perché a nostro parere, come denunciammo mesi fa, è stato sbagliato il metodo con cui calcolare l’importo”.

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