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Cronaca | 01 agosto 2019, 01:07

Vigevano: gli rubano la mountain bike, ma grazie a un annuncio su Facebook la Polizia locale gliela ritrova

Un 23enne tunisino è stato denunciato per ricettazione, il fatto è avvenuto venerdì scorso durante un servizio straordinario organizzato dal comando di via San Giacomo

Vigevano: gli rubano la mountain bike, ma grazie a un annuncio su Facebook la Polizia locale gliela ritrova

Nel corso di un servizio straordinario organizzato dalla polizia locale, nella notte di venerdi 26 luglio, una pattuglia del nucleo operativo in abiti civili e con auto civetta, notava intorno alla mezzanotte, un tunisino di circa 23 anni (senza fissa dimora e conosciuto agli uffici come persona dedita allo spaccio di stupefacenti), a bordo di una bicicletta tipo mountain bike aggirarsi nei pressi di Piazza Sant'Ambrogio.

In particolare, un agente notava che la predetta bicicletta era la stessa che aveva visto pochi giorni prima su Facebook, dove una signora aveva inserito un annuncio nel quale segnalava il furto della stessa postando anche una foto. La bicicletta era particolarmente appariscente in quanto aveva ruote larghe e scritte gialle fluorescenti.

Il furto era avvenuto mercoledì scorso, in un’abitazione della frazione Villanova di Cassolnovo, da parte di ignoti che avevano scavalcato la recinzione,  e avevano rubato la bici che si trovava parcheggiata all’interno del cortile. 

Dopo aver scoperto il furto, la compagna del proprietario della bicicletta tipo MTB metteva un annuncio su Facebook sulla pagina "Sei di Vigevano se..." dove offriva una ricompensa di 2 mila euro a chiunque avesse fornito notizie utili a ritrovarla. Il post veniva letto anche dagli agenti del Nucleo Operativo.

Tale pagina di Facebook, infatti, viene spesso consultata dalla Polizia Locale per ottenere informazioni che potrebbero rivelarsi utili per le indagini.

Quindi, venerdi sera gli agenti fermavano il tunisino e gli chiedevano spiegazioni circa la provenienza della bicicletta

Di fronte alle domande degli agenti, il giovane si giustificava dicendo che la bici apparteneva a un suo amico, che gliela aveva prestata. Ma le ricerche del conoscente, non davano l'esito ricercato. Confrontando le foto pubblicate su Facebook, si accertava che si trattava dello stesso modello rubato.

Gli agenti, sempre tramite Facebook e Messenger, riuscivano a mettersi in contatto con l’autrice del post che non aveva ancora presentato denuncia alle forze dell’ordine.

La donna veniva quindi invitata a presentarsi presso gli uffici del Comando di via San Giacomo dove nel tardo pomeriggio di oggi formalizzava la denuncia ed effettuava il riconoscimento della bicicletta, di proprietà del compagno.

Il 23enne tunisino veniva denunciato per ricettazione. 

Gli agenti rifiutavano la ricompensa offerta dalla donna e la invitavano ad effettuare una donazione in beneficenza.

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