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Cronaca | 04 ottobre 2019, 12:34

Valle Lomellina: evade dai domiciliari dopo numerosi maltrattamenti alla madre, in manette un 46enne

L'uomo già noto alle forze dell'ordine, aveva un divieto di avvicinamento all'abitazione della madre disposto dalla Procura della Repubblica di Pavia

Valle Lomellina: evade dai domiciliari dopo numerosi maltrattamenti alla madre, in manette un 46enne

Nel pomeriggio dello scorso 2 ottobre, i carabinieri della stazione di Sartirana Lomellina hanno arrestato per evasione un quarantaseienne residente in paese, poiché, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ha violato le prescrizioni senza alcuna autorizzazione venendo sorpreso dai militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, fuori da un bar del posto, dopo che si era recato poco prima presso l’abitazione della propria madre, nonostante il divieto di avvicinamento impostogli nell’agosto 2018 dalla Procura di Pavia, che gli aveva contestato in un altro procedimento il reato di estorsione continuata in virtù delle continue richieste di denaro fatte alla genitrice, accompagnate da percosse e minacce di morte.

Dopo aver passato la notte nelle celle di sicurezza della compagnia carabinieri di Vigevano, l’uomo è stato sottoposto ieri al processo per direttissima che ne ha convalidato l’arresto e confermato gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza del 7 ottobre prossimo.

L'uomo si trovava agli arresti domiciliari dopo essere stato arrestato lo scorso 28 settembre per atti persecutori e lesioni personali nei confronti del proprio zio cinquantasettenne, anch’esso residente a Valle Lomellina.

L’uomo è anche già stato denunciato l’8 giugno 2018 per il reato di maltrattamenti in famiglia dopo che erano stati accertati continui episodi di minacce e percosse nei confronti della madre sessantacinquenne vedova e ad aprile 2019 per minaccia, danneggiamento, maltrattamenti contro familiari e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, poiché, nonostante sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre,  inottemperante alle prescrizioni, dopo averle danneggiato il cancello d’ingresso alla casa, aveva fatto irruzione all’interno dell’abitazione della donna, facendola oggetto di minacce, ingiurie e sputi.

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