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Sport | 16 ottobre 2019, 23:48

Basket, Serie B: Vigevano si spegne nel finale e viene punita sulla sirena (66-68)

Seconda sconfitta in quattro partite maturata all’ultimo tiro per la Elachem, che contro Padova va fuori giri nel quarto quarto proprio dopo aver messo a segno un break che sembrava poter essere decisivo, con gli ospiti che invece indovinano tutte le mosse tattiche

Basket, Serie B: Vigevano si spegne nel finale e viene punita sulla sirena (66-68)

È arrivata al secondo match disputato al PalaBasletta la prima sconfitta casalinga stagionale per Vigevano, che dopo la bella vittoria ottenuta a Vicenza cercava conferme che non si sono avverate. Al contrario, anzi, si sono riscontrate difficoltà nella lettura della partita che testimoniano quanto il gruppo, profondamente rinnovato nella campagna acquisti estiva, abbia ancora molto lavoro davanti a sé prima di trovare la quadratura. Padova, al contrario, si è presentata in vesti molto simili a quelle dello scorso anno: panchina cortissima, schemi ripetuti a memoria e un’infinta collezione di granelli di sabbia da spargere negli ingranaggi avversari.

La partita si dispiega su difese spigolose, tanto che il primo canestro arriva al 3’. Lo segna Passerini, che Piazza schiera in quintetto base. Mazzucchelli allunga in transizione. Passerini si tuffa, guadagnando una contesa: la freccia dei possessi alternati premia i ducali. Calò commette tre falli in tre minuti. Filippini segna il 6-0. Avvio migliore, per la Elachem, era difficile da immaginare. Piazza e Ferrari, però, trovano le combinazioni giuste per riportare sotto Padova, che pareggia subito. Gli arbitri concedono molto, se ne avvantaggiano le difese. Nei secondi 5’ del primo quarto si segna pochissimo, al primo mini-intervallo si arriva sul 14-11 per Vigevano.

Padova rimette la testa avanti con Schiavon in contropiede, sul quale Brigato commette un improvvido fallo concedendo un gioco da tre punti. Un tecnico a Filippini (la cui motivazione è apparsa difficilmente comprensibile) disegna il +3 ospite sul 14-17 al 13’. Vigevano rientra immediatamente e si porta quindi in vantaggio con una bella combinazione Mazzucchelli – Dell’Agnello. Bianconi fatica ad avvicinarsi a canestro e decide di allontanarsi dal pitturato per aggirare la difesa gialloblù: raccoglie un 2/2 da tre, a cui risponde solo parzialmente Verri. Nel finale di quarto una sanguinosa palla persa in attacco da Vigevano viene capitalizzata da Padova, che prova ad allungare con l’ottimo De Nicolao che segna il 27-32. Una tripla, ancora di De Nicolao, ritocca il massimo vantaggio ospite, che Passerini sulla sirena riesce a ricucire sul 32-37.

Vigevano torna dagli spogliatoi con più grinta in attacco. Dell’Agnello diventa padrone del pitturato ma non è altrettanto efficace nella propria metà campo, dove invece è Bianconi a farsi sentire. Aromando si prende una tripla coraggiosa, riportando la Elachem avanti sul 43-41 al 25’. Dagnello e Piazza ribaltano prontamente, entrambi marcatissimi, segnando dalla lunga. Vigevano, invece, comincia a fare confusione in attacco. Coach Piazza chiama time out, e la cura sembra funzionare. La squadra si ritrova e chiude il quarto in crescendo. Aromando fa 2/2 ai liberi dopo aver subito fallo in un’azione difensiva, e al 28’ è nuovo vantaggio vigevanese sul 50-48. Rossi strappa un rimbalzo in attacco e segna, poi recupera palla in difesa e serve Verri che dall’angolo punisce: la Elachem vola a +7.

All’inizio dell’ultimo quarto le triple di Bianconi e Ferrari riportano Padova alla parità. È ancora Verri dall’angolo a suonare la carica per i suoi. Vigevano, però, ha evidenti problemi in difesa, agli ospiti basta fare girare un po’ la palla per trovare ottime soluzioni di tiro. Gli ospiti a questo punto si affidano a De Nicolao, ed è l’idea giusta. Come giusta è anche l’idea di coach Rubini di mettere la zona, che fa perdere definitivamente il lume della ragione all’attacco della squadra di casa. La Elachem esce malissimo da un time out a 2’ dalla fine, non riuscendo a creare nulla e arrabattando un tiro forzato allo scadere dei 24”. Gli dei del basket cominciano a segnare sul loro taccuino, e infatti la palla non entra. De Nicolao dall’altra parte fa 1/2 ai liberi e impatta a quota 64. Vigevano muore ancora allo scadere dei 24” con la palla in mano un minuto dopo, sul 66 pari. Padova ha 22” per vincere la partita: Piazza prende il secondo ferro, Bianconi va al tap in sulla sirena segnando il 66-68. I ducali provano ad accennare una protesta, ma gli dei del basket avevano fatto bene i loro conti. Il canestro è stato segnato nei tempi, Vigevano ottiene una punizione severa ma tutto sommato giusta.

A fine partita coach Piazza elogia gli avversari: “Credo siano la squadra più forte del nostro girone. Hanno giocato un secondo quarto eccellente, e hanno mostrato lucidità negli ultimi possessi. Quando perdi di due a pochi centesimi dalla fine, i dettagli fanno la differenza. Ci sono stati episodi sfavorevoli, penso ad alcune triple fortunose trovate da Padova o il canestro di Mazzucchelli nel primo tempo con stoppata irregolare non convalidato dagli arbitri. A proposito, è ora che si finisca di dire che il campo di Vigevano condiziona gli arbitri a nostro favore: basti vedere la differenza nei tiri liberi. Detto questo, Padova ha dimostrato più esperienza e noi abbiamo attaccato male la zona match-up. Ha sicuramente influito il fatto che nel terzo quarto ho potuto fare pochi cambi, perché nel reparto guardie ci sono ancora giocatori in ritardo di condizione”.

Riconosce i meriti degli avversari anche Daniele Rubini: “Se Vigevano avesse vinto, non avrebbe rubato niente. Noi siamo scivolati a -7 in un momento assai delicato, ma ho visto nei miei giocatori le facce giuste. Abbiamo dimostrato di essere una squadra. Nessuno si tira indietro, e ciascuno sa di poter essere a turno 

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