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Cronaca | 06 novembre 2019, 18:11

Pavese: furto in sala giochi, dopo l'arresto, la questura dispone il divieto di avvicinamento a Pavia per padre e figlio

L'episodio per i quali i due sono accusati, risale allo scorso 26 ottobre. Ora per un periodo di 3 anni non potranno fare più ritorno nel capoluogo provinciale

Pavese: furto in sala giochi, dopo l'arresto, la questura dispone il divieto di avvicinamento a Pavia per padre e figlio

Nella prima mattina dello scorso 26 ottobre, due persone, padre e figlio, erano state sorprese da una pattuglia della squadra volante impegnata in attività di controllo del territorio dopo aver forzato la porta di ingresso ed essersi introdotte nella sala giochi attigua ad un bar sito nella periferia cittadina, da cui avevano sottratto un apparecchio cambia monete. Prontamente bloccati, sono arrestati ed inizialmente associati presso la locale casa circondariale sino all’avvenuta convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria.

Entrambe le persone annoverano numerosi precedenti penali e di polizia e non risultano avere in questo comune una dimora, un’occupazione o comunque interessi tali da giustificarne la presenza.

In data odierna il questore, quale misura di prevenzione volta a scongiurare la reiterazione delle condotte delittuose, ha pertanto provveduto ad inibire loro il ritorno nel comune di Pavia per un periodo di 3 anni. In caso di violazione del provvedimento, con ritorno in questo centro senza preventiva autorizzazione, è prevista la pena dell’arresto da uno a sei mesi.

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