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Attualità | 08 novembre 2019, 15:39

Vigevano: si celebrano i 30 anni di attività effettuata dai consultori familiari

L'incontro si terrà presso la sala convegni dell'istituto De' Rodolfi di Vigevano, domani (sabato) alle 19

Vigevano: si celebrano i 30 anni di attività effettuata dai consultori familiari

L' istituto dell'Affido Familiare viene giuridicamente introdotto in Italia con la Legge n. 184 del 4 maggio 1983, la quale ha regolamentato una prassi preesistente, rendendo possibile istituzionalmente una forma innovativa di servizio nel campo dell'assistenza ai Minori.

L'Affido Familiare affonda le sue origini nelle forme di solidarietà popolare che storicamente si sono verificate (come il baliatico) e che, negli anni ‘70 in particolare, hanno ispirato nelle prassi degli operatori sociali il ricorso ad uno strumento che facesse leva sulla solidarietà di nuclei familiari per risolvere situazioni di disagio dei minori. Questa nuova forma giuridica rappresenta un potenziale innovativo che investe le strutture istituzionali, i Servizi Sociali Territoriali (Consultori Familiari) e il Tribunale dei Minori, nel momento in cui entrano in dinamica con soggetti sociali attivi. Uno di questi soggetti è la famiglia, referente privilegiato nel caso dell'affido.

Il ricorso alla Famiglia si è manifestato nel tempo sempre più importante e prezioso per la risposta ai problemi dei Minori, in quanto la Famiglia è quel soggetto vivo, quel luogo di rapporti vitali che sono necessari allo sviluppo della persona. Regione Lombardia con la Legge Regionale 7 gennaio 1986 n. 1 (abrogata nel 2008), inserisce l'intervento di Affido Familiare nella Parte II “Interventi socio-assistenziali, al Titolo IV “Interventi di sostituzione del nucleo familiare”, art. 81 e 82.

L'Affidamento Familiare prospettato nell'art. 81 è una forma di sostegno alla Famiglia ipotizzato in forma consensuale: “l'affidamento è disposto con il consenso dell'interessato o di chi esercita la tutela”. L'art. 82 delinea alcuni aspetti metodologici quali: a) la promozione dell'affidamento familiare, b) la selezione e la preparazione degli affidatari, c) le prescrizioni agli affidatari e l'attività di assistenza tecnica e di appoggio agli stessi, d) la cura del collegamento tra famiglia d'origine e affidataria, la prevenzione e la soluzione dei conflitti, e) la stipulazione di polizze assicurative, f) la determinazione dell'entità dei contributi.

Sempre Regione Lombardia con DGR n. IX/937 del 1 dicembre 2010 “Determinazione in ordine alla gestione del servizio sociosanitario regionale per l'esercizio 2011” definisce che, negli “interventi socio-sanitari a sostegno della famiglia”, i Consultori Familiari devono fornire: “valutazione, accompagnamento e preparazione delle famiglie all'affidamento e all'adozione”.

Nel 1986 viene steso il primo progetto finalizzato all'attuazione dell'intervento di Affidamento Familiare nel territorio della Lomellina; vengono quindi avviati i primi progetti di Affido eterofamiliare di Minori, presso il Consultorio Familiare di Vigevano e nel 1989, viene avviata l'attività di “Gruppo Famiglie Affidatarie”, quale privilegiata forma di sostegno alle Famiglie impegnate in progetti di affido eterofamiliare per le possibilità di scambio, condivisione e confronto offerte dall'attività.

Nell'allora Unità Socio Sanitaria Locale 78 di Vigevano e Lomellina (dove si compenetravano le competenze riguardanti l'attività di Tutela del Minore demandata su delega dei Comuni e le Attività di Prevenzione e Promozione della Salute di competenza della USSL) venne definita una Equipe composta da un Assistente Sociale e una Psicologa avente l'incarico di attuare gli interventi di promozione dell'Affidamento Familiare, conoscenza e preparazione delle Famiglie Affidatarie, di gestione della banca dati delle risorse, di progettazione in collaborazione con i Servizi Sociali di Tutela Minorile e sostegno alle Famiglie Affidatarie.

L’attività dell' Equipe per la promozione e progettazione dell'Affidamento Familiare fece, quindi, capo al Consultorio Familiare di Vigevano e fu confermata negli anni successivi fino ad oggi. Il Gruppo di Sostegno alle Famiglie Affidatarie non si caratterizza come gruppo di mutuo-aiuto non essendo finalizzato a risolvere problematiche che accomunano i partecipanti; è un gruppo aperto che vede la partecipazione di Famiglie impegnate in progetti di Affido eterofamiliare, Famiglie che si stanno proponendo per l’affido, famiglie che hanno concluso un percorso di accoglienza di un Minore.

Il gruppo è uno strumento di sostegno rispondente ai bisogni espressi dalle Famiglie Affidatarie, una realtà più rassicurante dove è possibile apprendere, dove al contempo si dà e si riceve, dove si costruisce l'esperienza di genitorialità sociale, dove non esistono risposte precostituite e certe, dove si chiede e al tempo stesso si può rispondere.

Il gruppo è un luogo dove può avvenire cambiamento e dove è possibile riscoprire e riutilizzare le risorse interne di cui ciascuno è portatore. La complessità dell'intervento di Affidamento Familiare si evidenzia da subito sia per il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali (Servizi Sociali di Tutela minorile, Giudice Tutelare, Tribunale per i Minorenni, Consultori familiari e altri Servizi Specialistici), sia per l'attività di promozione, ricerca e preparazione delle Famiglie Affidatarie nonché per l'attività di sostegno e “cura del collegamento tra famiglia d'origine e Famiglia Affidataria, avendo sempre come focus i bisogni evolutivi del Minore. 3.

L’iniziativa del 9 novembre 2019: “L’Affido Famigliare: 30 anni di attività consultoriale” Sabato 9 novembre 2019 dalle ore 15,00 alle ore 18,00, presso la Sala Convegni “Istituto De Rodolfi”, Via Sacchetti, 1, a Vigevano, avrà luogo un incontro aperto alla cittadinanza, per ripercorrere l’attività consultoriale svolta, con passione e professionaità, in questi 30 anni, al fianco dei minori e delle famiglie. Sarà un’occasione di riflessione sul passato, ma anche di proiezione verso il futuro. Senza dimenticare i più piccoli, per i quali sarà previsto anche un intrattenimento dedicato.  

PROGRAMMA Ore 15.00 : SALUTI DELLE AUTORITA’

Ore 15.20: APERTURA LAVORI Dott.ssa Cristina Domimagni Responsabile U.O. Prevenzione Socio Sanitaria Territoriale Sussidiarietà e Sostegno alla Famiglia - ASST Pavia

ORE 15.20 : “TRENT’ANNI DI SANA FOLLIA…” Dott. Giuseppe Del Giudice Assistente Sociale Consultoriale - ASST Pavia

ORE 15.40 : “PRIMA DI TUTTO…” Dott.ssa Maria Pia Comelli Psicologa Consultoriale - ASST Pavia

ORE 16.00 : “EMOZIONI IN GIOCO: PICCOLE LETTURE SULL’AFFIDO” Dott.ssa Nicoletta Giaquinta Biblioteca dei ragazzi “G. Cordone” - Comune di Vigevano

ORE 16.20 : TESTIMONIANZE DELLE FAMIGLIE ORE 17.40 : CONCLUSIONI SEGUIRA’ RINFRESCO FINALE

I bambini sono i benvenuti! E saranno intrattenuti dai clown “il sorriso del cuore”

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