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Attualità | 10 novembre 2019, 22:59

- (FOTOGALLERY) - Gambarana ha reso omaggio agli Eroi di Nassiriya

Nella mattinata di oggi (domenica) è stato inaugurato nel piccolo paese lomellino, un largo e un monumento dedicato ai caduti del 12 novembre 2002

foto Alex Morandi

foto Alex Morandi

E’ strano pensare a due luoghi così lontani come Gambarana, piccolo borgo della Lomellina e Nassiriya in Iraq.

Eppure oggi il ricordo, il dolore per un attentato di diciassette anni li ha uniti.

E’ stato emozionante e toccante l’appello con il nome di ogni caduto, seguito dal “Presente” dei militari convenuti, come se davvero loro fossero tra di noi.

Oggi la comunità di Gambarana, ha ricordato, con l’inaugurazione di un largo e di un monumento, la tragedia di Nassiriya, quando il 12 novembre 2002 morirono in un attentato 28 italiani, tra cui 12 Carabinieri.

Al suono della tromba e alla presenza delle più note autorità della Lomellina, sono stati ricordati Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte, Giovanni Cavallaro, sottotenente, Giuseppe Coletta, brigadiere, Andrea Filippa, appuntato, Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente, Daniele Ghione, maresciallo capo, Horacio Majorana, appuntato, Ivan Ghitti, brigadiere, Domenico Intravaia, vicebrigadiere, Filippo Merlino, sottotenente, Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte e Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante.

Presente, il sindaco Franco Alberto Cattaneo, molti sindaci della Lomellina, il vescovo della Diocesi di Vigevano Maurizio Gervasoni, l’onorevole Marco Maggioni e l’onorevole Augusta Montaruli.

Tutta la cerimonia è stata scandita dalle note solenni della Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia-Milano e accompagnata dalla partecipazione sentita dei cittadini.

Hanno partecipato anche molte associazioni, i rappresentanti degli autieri, dei bersaglieri, dei carabinieri, della Protezione Civile.

Il monumento e il Largo sono stati benedetti da Don Renato Passoni, parroco di Mede.

La commozione e un sentimento di solidarietà erano palpabili tra i presenti accorsi in questa mattina di novembre fredda e fosca, quasi triste, forte il senso di rispetto per sacrificio che veniva ricordato.

Paola Montonati

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