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Attualità | 19 novembre 2019, 18:39

Lombardia, autismo: via libera a risoluzione per un impegno ancora più forte

Il documento è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea di Palazzo Pirelli

Lombardia, autismo: via libera a risoluzione per un impegno ancora più forte

Approvazione del Piano regionale per la cui definizione deve essere attivato un focus/gruppo di lavoro interassessorile; sostegno alla creazione, nei principali Dipartimenti di salute mentale, di equipe multidisciplinari specificamente dedicate alla presa in carico dei soggetti adulti e al sostegno alle loro famiglie; promozione di una riflessione complessiva sul sistema dell’offerta di servizi; attivazione di rapporti sistematici di collaborazione con gli uffici scolastici regionali; individuazione di specifici percorsi volti a garantire un compiuto inserimento nel contesto sociale e lavorativo; organizzazione di eventi mirati all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione. Sono alcuni degli impegni che il Consiglio regionale ha chiesto oggi al Presidente e alla Giunta della Regione Lombardia, approvando all’unanimità la Risoluzione “Determinazioni in ordine all’autismo”, di cui la Consigliera Simona Tironi (Forza Italia) è stata relatrice. 

Oltre alle già numerose azioni intraprese, la Regione intende quindi impegnarsi ancora di più nei confronti di uno, si legge nel testo del documento, “tra i più comuni e invalidanti disturbi dello sviluppo neuropsichico”, che in Lombardia “colpisce circa 16.000 bambini e ragazzi, spesso associato ad altri disturbi, quali la disabilità intellettiva e/o sindromi genetiche o rare, condizione che, tra l’altro, perdura tutta la vita, con conseguenti e significativi carichi per le famiglie”. Tra il 2008 e il 2016, ricorda la PdR, “gli utenti con disturbi neuropsichici seguiti nelle UONPIA delle strutture sanitarie lombarde sono passati da circa 65.000 (il 4% della popolazione tra 0 e 18 anni) a più di 114.000 (7% della popolazione), con un aumento del 75% in 8 anni e un aumento medio del 5-6% all’anno”.

Questa Risoluzione, ha detto Tironi, “è frutto di un lavoro molto approfondito. Noi l’abbiamo definito quasi un progetto di legge per la cura dei dettagli normativi e per gli approfondimenti scrupolosi proposti. Non abbiamo voluto fare un libro dei sogni, ma un lavoro serio pensato per migliorare la vita delle persone affette da autismo e delle loro famiglie”.  Sulla stessa linea anche il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega): “Con questo documento – ha fatto presente – la legislatura in corso si prende carico seriamente questa disabilità. Quanto abbiamo scritto, è concretamente ciò che serve per affrontare ancora meglio la materia”. Il Consigliere PD Gianantonio Girelli, ha ribadito “l’assoluta unità dei consiglieri in questo lavoro” e ha osservato “come non sempre si riesca a elaborare una risoluzione capace di evidenziare tutte le criticità di una determinata materia, individuando anche le soluzioni necessarie”. La consigliera Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti), si è unita al giudizio positivo sul testo proposto, ma ha sottolineato anche la necessità “che vengano stanziate in bilancio adeguate risorse per sostenere gli impegni che contiene”.  

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