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Attualità | 26 novembre 2019, 23:50

- (FOTOGALLERY) - Treni, manifestazione sotto la sede di Trenord. Presente anche MiMoAl con tanto di striscione

Molti pendolari, appartenenti ad associazioni e comitati lombardi, si sono dati appuntamento questa sera (martedì) verso le ore 18 in piazza Cadorna per esprimere tutto il loro disappunto verso alcune problematiche. Non è mancata all’evento l’associazione MiMoAl che da diverso tempo si impegna per dar voce ai disagi della linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandria

- (FOTOGALLERY) - Treni, manifestazione sotto la sede di Trenord. Presente anche MiMoAl con tanto di striscione

#Adessobasta! Un messaggio con tanto di hashtag è stato lanciato nella giornata odierna (martedì) dai pendolari lombardi. Affidabilità, puntualità, pulizia e comunicazione agli utenti sono solo alcuni problemi che sono stati riscontrati dall’utenza. Una situazione che, con il passare del tempo, è diventata davvero insostenibile con guasti in punti di transito obbligato dei treni del nodo di Milano e con ritardi e cancellazioni che hanno davvero raggiunto un numero sempre più elevato.

Per questi motivi, il coordinamento dei comitati dei pendolari lombardi ha deciso di organizzare la manifestazione per esprimere il disappunto nei confronti del servizio ferroviario. Una manifestazione che è durata circa un’oretta e che ha visto un’ottima partecipazione. “L’affluenza è stata buona - dichiara Carlo Motta, membro del direttivo MiMoAl - ci sono sempre state a rotazione circa 250-300 persone ferme sul posto, ma in realtà sono transitati migliaia di pendolari. Molti si sono fermati per qualche minuto e poi hanno ripreso il loro cammino. Erano presenti i pendolari delle varie linee. Ad esempio era nelle mie vicinanze una persona della linea di Lecco, un’altra della linea di Monza ed un portatore di handicap in sedia a rotelle, appartenente ad un’associazione che lotta per abbattere gli ostacoli che purtroppo complicano l’accesso a questi soggetti”.

Tutti uniti quindi per dire basta a determinate problematiche. “La Lombardia offre tanto in termini economici e produttivi - riprende Motta - ma il settore dei trasporti è rimasto ad una situazione arretrata. La responsabilità è sicuramente politica perché negli ultimi anni il tutto è andato via via peggiorando. Cambiano gli amministrazioni delegati di Trenord, ma non si assiste a nessun miglioramento”.

Quale è stato l’obiettivo della manifestazione odierna? “Si è voluto dire basta all’affidamento diretto senza gara pubblica della gestione dei servizi ferroviari - continua Motta - basta alla gestione centralista delle infrastrutture e basta alle penali, nel senso che esiste un conflitto di interessi nella costituzione societaria di Trenord, dal momento che è composta in parte da Regione Lombardia. Ciò vuol dire che quest’ultima controlla sé stessa: è un qualcosa che non può essere considerato né logico né efficiente”.

L’appuntamento ha quindi rappresentato un momento di condivisione di una problematica che quotidianamente affrontano migliaia di cittadini lombardi. E le richieste non sono di certo mancate, tra cui il ripristino delle corse soppresse dal piano emergenziale, un impegno di Regione Lombardia nel potenziare le infrastrutture e, sempre alla Regione, è stato chiesto di assumersi le proprie responsabilità di regolatore.

Come detto, non è mancata alla manifestazione l’associazione MiMoAl che ha presenziato in maniera compatta con diversi membri del direttivo. Oltre a Carlo Motta, erano fisicamente sul posto in piazza Cadorna Carmine Pinto, Massimo Gallina e Teresa Maria Berzoni. Presente anche Adriano Arlenghi, che può essere considerato uno dei fondatori dell’associazione e sempre in prima linea per questo genere di iniziative, ma che attualmente non fa parte del direttivo.

Fabrizio Negri

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