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Cronaca | 01 dicembre 2019, 16:11

Magenta: ragazzo rapinato alla fermata del pullman da un uomo armato di cocci di bottiglia

E' fuggito con il telefonino, lavorano i Carabinieri della locale stazione

Magenta: ragazzo rapinato alla fermata del pullman da un uomo armato di cocci di bottiglia

Stanno indagando senza sosta i carabinieri della stazione di Magenta per identificare l’autore di una rapina commessa ai danni di un ragazzo. Tre sere fa un giovane neanche diciottenne, era appena sceso dal pullman alla fermata di via Puccini, nei pressi dell’ospedale Fornaroli, quando è stato avvicinato da un individuo. Brandiva un coccio di bottiglia ed era visibilmente alterato, forse in preda ai fumi dell’alcol. È arrivato a pochi centimetri dal ragazzo terrorizzandolo e minacciando di usare quel coccio di bottiglia su di lui se non gli avesse dato quello che possedeva. Il giovane, spaventatissimo gli ha dato il telefonino cellulare, l’unica cosa che aveva a disposizione. Il malvivente l’ha preso ed è scappato dileguandosi nel buio. Fortunatamente la vittima non ha riportato ferite, ma lo spavento è stato tantissimo.

Sono intervenuti i carabinieri di Magenta che stanno conducendo le indagini coadiuvati dal comando di Abbiategrasso. Il malvivente ha agito a volto scoperto e parlava con accento straniero. In quella zona utili indicazioni potrebbero arrivare dalle telecamere di videosorveglianza che, non si esclude, abbiano ripreso la scena. L’uomo è ricercato per rapina. Un brutto episodio quello accaduto a Magenta dove, a parte diversi furti in appartamento avvenuti nelle zone più disparate della città con danni enormi e malviventi armati di flessibile grazie al quale hanno anche tagliato casseforti e un altro furto con scasso commesso ai danni del distributore di benzina fuori dall’Iper di via Leopardi, da qualche tempo non si registravano rapine dove il responsabile agisce con violenza o minacciando la vittima.

L’identikit parziale dell’individuo entrato in azione l’altra sera sembra far pensare ad un balordo. Sicuramente pericoloso e incapace di tenere a freno gli impulsi violenti. I carabinieri stanno vagliando ogni dettaglio, anche quello che potrebbe apparire più insignificante. Si attendono le immagini a questo punto. Le telecamere in quella zona funzionano perfettamente e questo è importante. Non è andata così poche settimane fa davanti al cimitero dove qualcuno ha deliberatamente incendiato la parete e la tendina del chioschetto di fiori vicino ai parcheggi di via Fanti. Un incendio doloso sul quale i carabinieri avrebbero potuto trarre utili indicazioni dalle telecamere posizionate all’ingresso principale del campo santo. Che, purtroppo, non funzionando, non sono servite a nulla.

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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