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Cronaca | 03 dicembre 2019, 11:55

L'ordinario disagio dei pendolari Trenord in Lombardia: tra ritardi, guasti e sovraffollamento

Alcuni pendolari annunciano lo sciopero dell'abbonamento da marzo 2020. Codacons: “Situazione al limite. Sono treni non carri bestiame. Diffida a Trenord e Rfi”

L'ordinario disagio dei pendolari Trenord in Lombardia: tra ritardi, guasti e sovraffollamento

Reportage drammatico quello che riguarda i convogli che circolano sulla rete lombarda della ferrovie, tra ritardi, guasti dei mezzi o treni che circolano senza riscaldamento, e sovraffollamento.

Di chi sono le responsabilità? 

Le società coinvolte, Trenord e RFI, si rimpallano la responsabilità, infatti ognuna asserisce che la colpa dei ritardi sia in misura preminente colpa dell'altra; secondo Trenord infatti, la colpa principale è dovuta al fatto che la rete ferroviaria non sia adeguatamente manutenuta e potenziata, comportando quindi disagi per i pendolari; mentre secondo RFI, da gennaio ad ottobre 2019 solamente l'11,6% dei ritardi sarebbero dovuti a carenze strutturali, mentre per il resto la colpa sarebbe del trasporto regionale.

"Quel che è certo è che a rimetterci sono sempre i pendolari - afferma il Presidente del Codacons, Marco Donzelli - costretti a perdere ore della propria vita su mezzi di trasporto in ritardo, spesso in condizioni tutt'altro che prive di disagio. E intanto gli abbonamenti aumentano di costo, ma il servizio rimane identico.

Circostanza che ha portato alcuni pendolari ad annunciare il cd. sciopero dell'abbonamento, da Marzo 2020, cioè continuare ad usufruire dei trasporti interrompendo però i pagamenti.

Situazione limite a cui qualcuno deve dare risposta. Presenteremo una diffida a Trenord e RFI a tutela di tutti i cittadini."

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