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Cronaca | 15 gennaio 2020, 11:48

Pavese: truccando sul peso della merce, trafugavano ingenti quantità di pesce dall’azienda del loro datore di lavoro, arrestate tre persone

Sono un cittadino kosovaro e due italiani colti in flagranza di reato dai carabinieri di Pavia

Pavese: truccando sul peso della merce, trafugavano ingenti quantità di pesce dall’azienda del loro datore di lavoro, arrestate tre persone

La Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pavia ha tratto in arresto in flagranza di reato tre soggetti: un cittadino kosovaro 25enne, residente a Milano e due italiani  30enne e un 23enne, entrambi di Copiano, responsabili di un ingente tentato furto ai danni di un’azienda di Marzano, attiva nel settore della vendita all’ingrosso di prodotti ittici.

I predetti, nel corso delle prime ore della mattinata di ieri, avvalendosi di autocarro Nissan Atlion, erano stati sorpresi ad asportare ingenti prodotti ittici surgelati, dai magazzini della suddetta ditta.

Nella circostanza, i soggetti avevano agito avvalendosi di un’approfondita conoscenza della struttura e grazie alla disponibilità delle chiavi di accesso, in quanto dipendenti della suddetta ditta.

Inoltre, al fine di falsificare gli ingenti ammanchi dai bancali di pesce, poiché uno dei tre assolveva anche le funzioni di addetto alla pesa, riuscivano a far figurare pesi esigui sulle partite oggetto di loro interesse, in modo tale da non consentire l’immediata visibilità della considerevole merce sottratta.

La minuziosa organizzazione del gruppo non è stata comunque sufficiente, in quanto i Carabinieri di Pavia, allertati su movimenti che avvenivano in strani orari presso la suddetta azienda, sono immediatamente intervenuti fermando l’autocarro in uscita dal cancello della ditta e bloccando tempestivamente i tre occupanti, sorpresi a trasportare il pesce trafugato, del peso complessivo di 2.000 chilogrammi ed un valore, all’ingrosso, di circa 20.000 Euro.

La merce è stata restituita al legittimo proprietario e di tre soggetti, tratti in arresto, sono stati tradotti presso rispettive abitazioni, al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna.

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